Unicredit: tegola Brontos, sequestrati 245 milioni di euro. Titolo limita i danni in Borsa

Inviato da Redazione il Mer, 19/10/2011 - 09:30
Quotazione: UNICREDIT GROUP

Tegola Brontos per Unicredit. Ieri sera il Gip di Milano Luigi Varanelli, su richiesta del procuratore aggiunto Alfredo Robledo, ha disposto un maxi sequestro preventivo di 245 milioni di euro, prelevandoli direttamente dal conto dell'istituto milanese presso la Banca d'Italia. L'accusa? Presunta frode fiscale su operazioni complesse effettuate tra il 2007 e il 2009. Secondo quanto riportato dai principali organi di stampa, queste operazioni trasformavano interessi in dividendi su cui venivano pagate imposte pari al 5% dell'ammontare complessivo.

Sotto inchiesta è finito l'ex amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, 17 manager di piazza Cordusio e 3 di Barclays. L'operazione, a grandi linee, consisteva nel depositare somme presso la banca britannica come se rientrassero all'interno di un contratto di pronti contro termine. Secondo l'accusa, invece, questo era un deposito interbancario. Sui pronti contro termine il dividendo paga un'aliquota del 5%, un livello più basso rispetto al tax rate bancario.

Secondo l'accusa, quindi, il vantaggio fiscale per Unicredit è stato pari a 128 milioni di euro nel 2007 e di 117 milioni nel 2008. Secca la replica di piazza Cordusio: "Unicredit è molto sorpresa per questa iniziativa che non cambia la convinzione della banca circa la correttezza del proprio operato e di quello dei proprio dipendenti". A Piazza Affari il titolo Unicredit viaggia in controtendenza rispetto al comparto bancario, ma limita i danni lasciando sul parterre lo 0,40% a 0,91 euro.

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