Unicredit: slitta al 13 aprile la decisione finale sul progetto "banca unica"

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 16/03/2010 - 16:08
Quotazione: UNICREDIT GROUP

Dopo una giornata carica di attesa e tensione, è arrivato il comunicato ufficiale di Unicredit in cui il Comitato strategico di piazza Cordusio, "raccomanda al Cda di convocare una seduta straordinaria il prossimo 13 aprile dedicata interamente all'approfondimento e alla decisione finale sul progetto" della banca unica. Sembra quindi rientrato, dopo la riunione di questa mattina, l'allarme delle dimissioni del Ceo Alessandro Profumo. Diplomatico il presidente Dieter Rampl: "Abbiamo semplicemente bisogno di più tempo per analizzare il progetto e sono convinto che questa sia la soluzione migliore per la banca".

Questa mattina la stampa ha riportato un presunto braccio di ferro tra gli azionisti, in particolare la Fondazione Cariverona, i soci tedeschi, Pesenti e Maramotti, e il numero uno di piazza Cordusio. Gli azionisti, in sostanza, si sarebbero schierati contro l'approvazione del piano nella forma prospettata, scorgendo un'eccessiva concentrazione di poteri nelle mani del Ceo Alessandro Profumo, che ricopre anche il ruolo di direttore generale. Alcuni soci vorrebbero quindi la nomina di un direttore generale come referente unico per il mercato italiano, con Profumo impegnato in prevalenza a definire le strategie globali del gruppo, che con l'espansione degli ultimi anni ha raggiunto dimensioni notevoli e risulta quindi più difficile da guidare e coordinare.

Ma l'indiscrezione che aveva principalmente scosso il mercato è stata quella, secondo cui l'amministratore delegato di Unicredit stava considerando la possibilità di rassegnare le dimissioni proprio in occasione del Cda di oggi pomeriggio. Profumo, infatti, non avrebbe accettato la decisione di stravolgere in meno di un mese il piano che solo poche settimane fa aveva predisposto per la sua banca.
 
Allarme che sembra comunque rientrato alla vigilia della presentazione dei risultati 2009, in programma domani prima dell'apertura del mercato. Sull'argomento banca unica, invece, ha preso posizione oggi anche la Fondazione Cassamarca, uno degli azionisti di Piazza Cordusio, sottolineando in un comunicato che il piano di ristrutturazione e altre "grandi decisioni tecniche devono essere preparate e valutate attentamente dagli azionisti, e quindi anche dalle Fondazioni, prima di essere portate in Consiglio o prodotte all'esterno". Sul merito del progetto, infine, è intervenuto il presidente di Unicredit Banca di Roma, Paolo Savona, dichiarando che i marchi Banca di Roma e Banco di Sicilia non devono essere annullati nell'ambito del "bancone". Il piano, infatti, prevede l'incorporazione sotto Unicredit delle banche spa, finora autonome anche con il proprio marchio. A Piazza Affari, dopo un inizio difficile, il titolo Unicredit ha virato in positivo e al momento guadagna l'1,58% a 2,02 euro.
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