Unicredit si prepara ad archiviare il 2010 con un maxi cda, all'odg niente successore Ermotti -2-

Inviato da Redazione il Mar, 14/12/2010 - 12:44
Nessuna novità è attesa sul fronte CIB: secondo fonti finanziarie saranno necessarie ancore settimane prima di trovare la quadra sul nome del manager che andrà a sostituire Sergio Ermotti, che da aprile sarà operativo in Ubs. Una decisione in tal senso non dovrebbe essere presa prima di gennaio. La rosa dei candidati ne dovrebbe contare al momento altri tre.

Al di là della velocità con cui sono state indicate le nuove deleghe, è l'incertezza in materia strategica a solleticare gli speculatori. E dopo le prime indicazioni arrivate da Ghizzoni il 3 dicembre in occasione del comitato strategico, che hanno proiettato Unicredit già oltre la crisi, le linee di sviluppo nell'Europa dell'Est restano argomento caldo. Secondo la stampa russa Bank Uralsib vorrebbe muovere nel risiko degli sportelli: l'istituto starebbe valutando di stringere una partner strategica o di sbarcare in Borsa, per fronteggiare l'escalation competitiva con gli istituti controllati da Mosca, Sberbank e VTB, che hanno aumentato le loro quote di mercato nel Paese.

"Dal momento che la Russia è un mercato chiave per Unicredit nella regione CEE, pensiamo che una partnership potrebbe rappresentare una buona opportunità per la banca di Piazza Cordusio", commentano gli analisti di Banca Akros nel report uscito questa mattina, confermando accumulate con tp a 2,10 su Unicredit.

Anche una possibile deal sarebbe il ben venuto. "La banca italiana vanta un alto grado di efficienza in Russia, con un C/ I ratio del 36% e un net profit di 6,1 miliardi di rubli. Un eventuale merger di questo calibro potrebbe raddoppiare la dimensione di Unicredit sul fronte fondi direttamente gestiti, andrebbe ad incrementare gli asset totali dell'80% e i prestiti ai clienti del 60%, proiettando di fatto Unicredsit nel ranking delle prime cinque top banche russe".
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