Unicredit si prepara ad archiviare il 2010 con un maxi cda, all'odg niente successore Ermotti -1-

Inviato da Redazione il Mar, 14/12/2010 - 12:43
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Ancora qualche ora e Unicredit si prepara ad archiviare il 2010 con l'ultimo cda. L'appuntamento con il board si terrà nel pomeriggio. Ma per Piazza Cordusio i pensieri di questo anno, che ha segnato la svolta al vertice con l'uscita di scena di Alessandro Profumo, non sembrano finire. La nuova Unicredit di Federico Ghizzoni si trova a fare i conti con l'azione legale avviata da Irving Picard, il liquidatore del gruppo Madoff.

Una tegola da 19,6 miliardi di dollari che vede coinvolti, tra gli oltre 50 soggetti citati in giudizio, l'istituto di Piazza Cordusio, le controllate Bank Austria e Pioneer, l'ex a.d. Alessandro Profumo e, soprattutto, Sonja Kohn: banchiera austriaca e fondatrice di Bank Medici considerata complice dell'ex presidente del Nasdaq nella truffa senza precedenti nella storia finanziaria. L'affaire Madoff secondo gli analisti rischia di penalizzare la valorizzazione di Pioneer, la società di risparmio gestito su cui Piazza Cordusio ha messo fuori il cartello vendesi che secondo Picard avrebbe avuto un ruolo con Unicredit nel sistema Medici, messo in piedi dalla Kohn per alimentare lo schema Ponzi di Madoff.

"Unicredit non ha lasciato commenti sul riproporsi del tema Madoff", commentano gli analisti di Intermonte, che ribadiscono il giudizio neutral su Piazza Cordusio con target di 1,90 euro. "Il rischio - avvertono - è che il contenziono rimanga aperto per lungo tempo, complicando il processo di valorizzazione di Pioneer o possa costare cifre significative nel caso in Unicredit optasse per una transazione come fatto da altre banche".

Un pensiero in più per Ghizzoni che oggi illustrerà al consiglio le linee guida del piano industriale quinquennale, che dovrebbero prevedere una maggiore allocazione del capitale nell'Europa Centro Orientale con l'apertura di 900 nuovi sportelli specie in Turchia e Romania, ma che non saranno l'unico punto all'ordine del giorno. Sul tavolo del cda ci sarà anche il via libera ad alcune nomine. A Giovanni Papa, attualmente in Ucraina, verrà affidata la responsabilità dei Paesi Cee, ad Alessandro Decio - numero uno in Turchia - quella dell'investment banking di famiglie e piccole imprese mentre Frederic Geertman dovrebbe andare a sedersi sulla poltrona per la supervisione della rete su famiglie e piccole e medie imprese.
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