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Unicredit sceglie un francese per il dopo Ermotti. La candidatura di Mustier domani in cda

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Anche l’ultima tessera del puzzle in Piazza Cordusio stata trovata. E’ tutto pronto per l’investitura di Jean-Pierre Moustier a capo del Corporate & Investment banking di Unicredit. Piazza Cordusio ha sciolto il nodo sulla guida del Corporate & Investment banking. In un comitato nomine, convocato a sorpresa nella mattinata di ieri, la linea di comando di Piazza Cordusio ha trovato la quadra: ha deciso per il dopo Ermotti di puntare su un francese, che ha il volto di Jean-Pierre Mustier, ex banchiere della francese Societe Generale e sul cui nome da giorni circolava pi di un consenso. Ora l’indicazione pronta ad approdare al cda convocato di gioved 10 febbraio per la nomina ufficiale.


Mustier si appresta a riempire la casella lasciata vuota da Sergio Ermotti che da aprile approder in Ubs, come presidente e amministratore delegato per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa. Si chiude cos la saga del riassetto al vertice di Unicredit che, dopo l’uscita di Alessandro Profumo a settembre scorso, ha portato prima Federico Ghizzoni sulla poltrona di a.d e poi, nella ridefinizione delle competenze, Roberto Nicastro alla direzione generale e Paolo Fiorentino a ricoprire il ruolo di Chief operating officer. Da dicembre, quando si consumato l’addio di Ermotti, Ghizzoni ha ripetuto come un mantra che la ricerca di un’erede alla guida del Cib, area considerata strategica, sarebbe avvenuta senza fretta e nella logica di individuare un candidato di alto profilo e di esperienza.

Nelle ultime settimane per la gioia dei trader si era intensificato il toto-nomine. Era spuntato il curricula di Leonhard Fischer ceo di Rhj International, societ di investimenti con quartier generale a Bruxelles ed ex capo di Dresdner Kleinwort Wasserstein. Ma Mustier, che ha guidato il corporate & investment banking di SocGen, per cinque anni dal 2003 al 2008 nella short list stilata dai cacciatori di teste apparso, fin dalle prime battute, in vantaggio sui concorrenti. Anche Jean-Pierre Mustier si appresta a avviare un nuovo corso: si lascia alle spalle la guida della divisione Cib di Socgen dopo lo scandalo del trader Jerome Kerviel che con le sue operazioni nei derivati ha fatto perdere all’istituto francese, 4,9 miliardi di euro.


Correva l’anno 2008 e la bufera dei derivati e del fallimento Lehman Brothers doveva ancora arrivare. Mustier, cui il direttore generale Frederic Oudea aveva appena rinnovato la fiducia, fu criticato in seno al gruppo bancario perch ritenuto responsabile dell’esposizione della banca ai crediti a rischio e per l’insufficienza dei controlli interni. Domani caler il sipario sulla riscrizione della governance post Profumo a Piazza Cordusio. Completata la linea di comando si torner a concentrarsi sul dossier Pioneer e sulla sua valorizzazione. Per la societ del risparmio gestito c’ l’interesse da parte dei francesi di Amundi e Natixis e dell’inglese Resolution. Ma c’ anche chi spinge per un matrimonio tricolore con l’Eurizon di Intesa SanPaolo. Gli ingredienti ci sono tutti per scrivere una nuova partita dai risvolti imprevedibili, se ci metter lo zampino la politica.

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