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Unicredit riscatta FonSai: mette l’imprimatur sul piano di salvataggio e ne diventa azionista

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Il piano di salvataggio della galassia Ligresti entra nel vivo e assume un senso compiuto a Piazza Cordusio. Nella serata di ieri Premafin e la banca di Federico Ghizzoni hanno trovato la quadra: sottoscriveranno un patto di sindacato su Fondiaria Sai che avrà durata triennale. L’operazione nell’aria da qualche giorno garantirà il mantenimento dell’influenza dominante di Premafin ed il conferimento alla banca di diritti e prerogative tipici del socio finanziario di minoranza. Dall’accordo raggiunto tra Unicredit e Premafin per la ricapitalizzazione di Fondiaria-Sai, Unicredit diventerà azionista della compagnia assicurativa con il 6,5% del capitale.


L’intesa – recita la nota – è stata raggiunta “per consentire a Premafin di procedere all’operazione di rafforzamento patrimoniale della propria controllata e alla Banca di acquisire una stabile partecipazione di minoranza qualificata con la possibilità di beneficiare di una valorizzazione del proprio investimento nel medio lungo periodo”. Nel dettaglio l’accordo prevede che qualora il cda di Fondiaria-Sai deliberi, in esercizio della delega ricevuta dall’assemblea del 26 gennaio 2011, un aumento di capitale di 450 milioni di euro, la banca sottoscriverà una quota in misura tale da detenere una partecipazione, post aumento, pari al 6,6% del capitale ordinario.

In sostanza Premafin venderà alla banca un numero di diritti di opzione tali da consentirle l’adempimento dell’impegno di sottoscrizione. L’investimento complessivo della banca sarà pari a 170 milioni. All’impegno di sottoscrizione, andrà una quota necessaria a sottoscrivere la partecipazione obiettivo al prezzo di emissione; al corrispettivo per l’acquisto dei diritti da andrà Premafin, una quota pari alla differenza tra euro 170 milioni e l’investimento. Poi sarà la volta di Premafin: la compagnia destinerà il corrispettivo ricevuto per la cessione dei diritti alla sottoscrizione dell’aumento di capitale Fonsai in misura tale da conservare una partecipazione diretta e indiretta almeno pari al 35% del capitale ordinario post aumento.


Qualora, alla data del 31 dicembre 2016, il valore del pacchetto Premafin calcolato in base ai prezzi medi degli ultimi 6 mesi di Borsa, fosse superiore al valore del medesimo calcolato in base al Theoretical Ex-Rights Price (prezzo teorico ex diritti) dell’aumento di capitale, Premafin riconoscerà alla banca un premio pari al 12,5% della differenza tra valore a termine e valore di partenza. Restando inteso che il prezzo per azione da utilizzare per il calcolo del valore a termine non potrà in ogni caso eccedere 12 euro; qualora il prezzo medio di mercato per azione utilizzato per il calcolo del valore a termine dovesse eccedere 9,5 euro, per la parte del premio dovuta per la fascia di prezzo compresa tra 9,5 e 12 euro, il premio sarà pari al 10%. Oltre al gettone “premio” Unicredit esprimerà tre consiglieri nel board di Fonsai. Ciliegina sulla torta: è stato inoltre deliberato un aumento di capitale da 350 milioni di euro per la Milano. Gli accordi saranno soggetti all’approvazione della Consob.


“Con l’accordo prende il via un programma di patrimonializzazione delle società del Gruppo Fondiaria-Sai per un ammontare complessivo di 800 milioni di euro, che dovrebbe comportare un incremento, rispetto al 31 dicembre 2010, del margine di solvibilità (Solvency I) di FonSai di circa 30 punti percentuali circa”, calcolano gli analisti di Centrosim, che si aspettano maggiori dettagli dalla conference call in programma oggi alle ore 15.30. “E’ la fine di ogni appeal speculativo sul titolo”, commentano gli analisti di Intermonte nella nota uscita oggi, confermando il giudizio neutral con target a 6,5 euro. Ulteriori ragguagli potranno arrivare nel primo pomeriggio quando verranno comunicati i risultati 2010.