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Unicredit: il piano Transform porta i suoi frutti, utili oltre le attese

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Unicredit ha riportato nel secondo trimestre dell’anno un utile netto in crescita oltre le attese, grazie al contenimento dei costi previsto dal piano Transform 2019.

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Il piano Trasform porta i suoi frutti. Grazie al contenimento dei costi e al rafforzamento dell’attività commerciale Unicredit sorprende il mercato con una trimestrale migliore del previsto. Nel secondo trimestre la banca di piazza Gae Aulenti ha realizzato un utile netto di 945 milioni di euro, in rialzo del 3,3% rispetto al corrispondente periodo del 2016 e sopra le attese degli analisti ferme a 587,4 milioni. Esclusi gli effetti di cambio della cessione di Bank Pekao l’utile è salito a 1,3 miliardi. Altre voci straordinarie riguardano poste non ricorrenti in Germania positive per 170 milioni e la svalutazione del Fondo Atlante negative per 135 milioni. Tutte le divisioni hanno registrato una performance operativa positiva.

I ricavi sono scesi del 7,8% a 4,9 miliardi di euro (ma in rialzo rispetto al trimestre precedente) superando comunque le stime del mercato pari a 4,68 miliardi. Solido il contributo delle commissioni che hanno evidenziato un aumento del 7,8% a 1,5 miliardi. In calo i costi totali a 2,9 miliardi (-1% su trimestre). Nel secondo trimestre, il programma di riduzione delle filiali e della forza lavoro è progredito: è stato raggiunto il 49% del target delle chiusure di filiali programmate e il 42% di tagli dell’organico previsti. Il Cet1 fully loaded si è attestato al 12,8% a fine giugno con un beneficio di 72 punti base dalla cessione di Pekao.

In miglioramento anche la qualità del credito di Unicredit con le esposizioni deteriorate lorde che si sono ridotte del 4,2% rispetto ai tre mesi prima assestandosi a 53 miliardi nel secondo trimestre, con un rapporto tra le esposizioni deteriorate lorde e il totale crediti ulteriormente in calo all’11 per cento. La cessione dei crediti deteriorati prosegue, ammontando a 1,5 miliardi nel periodo considerato e per il resto dell’anno Unicredit prevede vendite più elevate di esposizioni deteriorate. Le sofferenze lorde si sono ridotte ulteriormente a 29,9 miliardi con un tasso di copertura migliorato al 66,5 per cento e le inadempienze probabili lorde sono scese a 21,8 miliardi con un tasso di copertura solido del 43,6%.

L’amministratore delegato di Unicredit, Jean Pierre Mustier, nel corso della conference call con le agenzie di stampa ha sottolineato che la banca è focalizzata nel raggiungimento degli obiettivi del piano Transform 2019. Quanto al dividendo, Mustier ha precisato che per quest’anno si aspetta una cedola cash Unicredit pari al 20% dell’utile normalizzato.
Intanto Unicredit festeggia in Borsa. Fin dai primi minuti di contrattazione a Piazza Affari il titolo è schizzato in testa al listino Ftse Mib segnando un progresso di oltre 4 punti percentuali.