Unicredit: perdita monstre da 13,6 miliardi nel quarto trimestre 2016

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2016 da dimenticare per Unicredit complici le ingenti svalutazioni effettuate nell’ultimo scorcio dell’anno. L’istituto di piazza Gae Aulenti, alle prese con il maxi-aumento di capitale da 13 miliardi di euro iniziato questa settimana, ha chiuso il bilancio 2016 con una perdita netta di 11,8 miliardi di euro, in linea con quanto preannunciato nelle scorse settimane. Nel solo quarto trimestre il rosso è stato di 13,6 miliardi. Escludendo poste non ricorrenti per 13,2 mld, il trimestre segnerebbe una perdita netta di 352 mln per effetto della flessione dei ricavi e dell’aumento delle rettifiche su crediti parzialmente compensate da un attento contenimento dei costi.
Unicredit ha confermato tutti gli obiettivi del piano Transform 2019 varato lo scorso dicembre.

I ricavi trimestrali sono stati di 4,2 mld (-9% trim/trim e -10,6% a/a). Considerando l’intero 2016 i ricavi risultano di 18,8 mld (-0,3%). I costi totali ammontano a 3,6 mld nell’ultimo trimestre 2016 (+20,9% trim/trim, +17,5% a/a), con rapporto costi/ricavi rettificato al 64,3 per cento. Le rettifiche su crediti sono pari a 9,6 mld, includendo 8,1 mld di rettifiche non ricorrenti su crediti. Il totale 2016 delle rettifiche su crediti è di 12,2 mld.

CET1 post-aumento di capitale sopra l’11%
Il CET1 ratio fully loaded a 7,54 per cento nel 4trim16 (-328pb trim/trim). Il CET 1 fully loaded e il CET1 ratio transitional si attestano rispettivamente a 11,15% e 11,49%, in seguito all’aumento di capitale di €13 mld interamente garantito, a condizioni in linea con la prassi di mercato per operazioni analoghe, da un consorzio di primarie banche internazionali e la cui conclusione è prevista prima del 10 marzo 2017.
L’obiettivo del CET1 ratio è confermato al di sopra del 12,5 per cento nel 2019.

Mustier: intraprese azioni incisive per superare eredità negative del passato
“Tutti i business hanno retto bene nel 2016, supportati da attive misure di riduzione dei costi e flussi in entrata positivi che sottolineano la forza del marchio UniCredit”. Così Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit, nel commentare i conti 2016 diffusi oggi dal gruppo. “Il 2016 è stato un anno cruciale per UniCredit – rimarca Mustier – . Abbiamo intrapreso numerose azioni incisive per superare le eredità negative del passato e le criticità operative in modo da assicurare il successo futuro del Gruppo. Continueremo a rafforzare il nostro semplice modello di business di banca commerciale paneuropea che beneficia di una Divisione CIB interamente integrata, al contempo continuando a fornire l’accesso alla nostra rete senza eguali nell’Europa Occidentale e Centro Orientale ai nostri 25 milioni di clienti”.
“Il piano strategico Transform 2019 sta già progredendo – ha aggiunto Mustier – . Da inizio febbraio, abbiamo lanciato l’aumento di capitale interamente garantito da un consorzio di banche per 13 miliardi di euro, abbiamo firmato accordi con i sindacati per un piano di 14.000 esuberi da completare entro la fine del 2019”.