UniCredit: no comment su rumors stampa slovacca, per Mediobanca sarebbe operazione da evitare

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3,3 miliardi di introiti, questa la cifra che UniCredit potrebbe incassare dalla cessione delle branch in Repubblica Ceca e in Slovacchia. Sono congiunture apparse questa mattina sulla stampa nazionale slovacca e che UniCredit, contatta dalla redazione di Finanza.com, ha categoricamente rifiutato di commentare.

Secondo le ipotesi ventilate dalle parti di Bratislava i potenziali acquirenti delle divisioni potrebbero essere Société Générale, ex banca dell’Ad di Piazza Gae Aulenti e più volte coinvolta in passato in rumors su un possibile matrimonio transfontaliero, e l’istituto locale Moneta Money Bank, quotato in borsa e specializzato in consumer finance.

“E’ nostra abitudine non rilasciare commenti su notizie di tipo speculativo” ha commentato l’Ufficio Investor Relations di UniCredit a Finanza.com. Ad oggi le attività delle due controllate in Repubblica Ceca e Slovacchia generano un giro d’affari che incide per il 4% sull’utile del gruppo bancario – scrive Mediobanca in un report fatto circolare questa mattina – e rappresentano un Roac (Return on Allocated Capital) a doppia cifra.

Dopo le cessioni di Pioneer e Bank Pekao Unicredit “non dovrebbe modificare ulteriormente il proprio perimetro”, ritengono gli analisti di Mediobanca (di cui UniCredit è primo azionista con l’8,63%, ndr).

Gli analisti della banca d’affari confermano, quindi, il giudizio outperform su Unicredit e il target price a 19,4 euro: la banca è la loro top pick all’interno del settore bancario europeo dopo la pulizia avvenuta con il maxi aumento di capitale da 13 miliardi di euro concluso a febbraio.

Pulizia che non è passata inosservata neanche dalle parti di Citigroup che questa mattina ha riavviato la copertura di Unicredit con un rating buy e un prezzo obiettivo a 16,6 euro (era a 15,79 euro prima del periodo di restrizione sul titolo). “Dopo la ricapitalizzazione conclusa con successo UniCredit ora ha un bilancio più forte con ratio di copertura solidi che consentono di sostenere l’ambizioso progetto di ristrutturazione dell’Ad Mustier”, ha scritto questa mattina la banca d’affari statunitense.