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Unicredit: Mediobanca, l’esodo di manager non intacca sinergie potenziali con Hvb

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Due top manager di Hypovereinsbank hanno rassegnano le dimissioni: l’altoatesina Christine Licci venerdì sera ha gettato la spugna, dimettendosi dall’incarico di consigliere per le attività private. Nelle previsioni doveva diventare responsabile della banca in Germania. Sempre venerdì si è dimesso a sorpresa anche Stefan Jentzsch, capo di Global Markets e originariamente destinato a ricoprire il medesimo incarico nella grande Unicredit. Nel frattempo non è chiaro se anche un altro consigliere, Johann Berger, seguirà la stessa sorte degli altri top manager. Un esodo lento, che non sposta di una virgola le indicazioni che gli analisti di Mediobanca hanno sulla bontà e il valore della fusione Unicredit-Hvb. “Pensiamo che un cambiamento manageriale sia una normale conseguenza di qualsiasi fusione”, scrivono nella nota uscita oggi e raccolta da Finanza.com gli esperti della prestigiosa merchant bank. “Siamo tra l’altro dell’idea che nuovi manager preparati potranno dare un contributo alle attività di investment e retail banking. A differenza di quelle di real estate che sono più critiche e sulle quali è richiesta una maggiore esperienza maturata in azienda. Detto questo, le sinergie potenziali non sono intaccate dall’uscita di questi manager”, continuano ancora. Dal punto di vista valutativo, gli analisti notano che il titolo Unicredit ha performato molto bene nell’ultima settimana. “Riteniamo che il flusso di notizie di ieri sia stata la scusa per prendere un po’ profitto. Dunque confermiamo il nostro rating outperform con target price a 5,2 euro”, concludono gli esperti di Mediobanca nella nota.