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Unicredit, Intesa, Mps e Bnl nel mirino dell’Antitrust

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Unicredit, Intesa, Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) e Bnl del gruppo Bnp Paribas finiscono nel mirino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), che ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti dei quattro istituti per “intesa restrittiva della concorrenza nel servizio di cassa generale” per l’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail).


Un provvedimento, notificato ieri alle parti dall’Authority che vuole vederci chiaro, in  particolare – come si legge in una nota diramata dall’Agcm –  sull’andamento di quattro gare svolte dall’Inail, a partire dal febbraio 2002. In base allo lo svolgimento del servizio l’Autorità guidata da Catricalà ipotizza l’esistenza di un coordinamento delle quattro banche per continuare a gestire la fornitura del servizio che si erano aggiudicate – attraverso la formula del raggruppamento temporaneo di impresa (Rti) – nel 1996. Come spiega il Garante, “il presunto coordinamento sarebbe stato finalizzato a mandare le gare successive deserte, per poter continuare a svolgere insieme il servizio, evitando così un effettivo confronto competitivo”.

Nel dettaglio, il servizio di cassa generale messo a bando dall’Inail comprende anche la gestione delle operazioni finanziarie riferite ai movimenti finanziari di bilancio dell’Istituto, la gestione del plafond e dei relativi rapporti con la ex Tesoreria centrale dello Stato, l’eventuale concessione di anticipazioni di cassa in caso di mancanza di liquidità sui conti correnti, custodia ed amministrazione di titoli e valori di proprietà, pagamento delle competenze al personale dipendente e delle indennità per inabilità temporanea.


Tuttavia, quello che è emerso è che le tre gare successive alla scadenza della convenzione, che hanno avuto luogo rispettivamente nel 2003, nel 2004 e nel 2005, non sono si sono mai concluse con successo, venendo a mancare la presenza di due offerte economiche valide, requisito essenziale per l’aggiudicazione. È questo il motivo che ha messo in moto l’Authority che dovrà chiudere il dossier entro il 30 giugno 2008.