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UniCredit: grazie a rafforzamento capitale e de-risking Bce ha ridotto requisiti capitale Pillar 2

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“Grazie alle azioni decisive intraprese dal Gruppo per rafforzare la propria posizione di capitale e progredire con l’attività di de-risking del bilancio, la Banca Centrale Europea (BCE) ha ridotto il requisito di capitale di Pillar 2 dello SREP di 50pb a 200pb, da cui consegue un margine di oltre 250pb rispetto al livello di CET1 MDA dopo il 2019”. E’ quanto si legge nel comunicato diramato da UniCredit nel giorno della presentazione della strategia della banca successiva al maxi aumento di capitale da 13 miliardi di euro.

“Tali azioni -prosegue il comunicato – sono state supportate dalla recente decisione da parte di S&P di rivedere al rialzo il rating di UniCredit S.p.A a BBB con outlook stabile. Il complessivo impatto atteso, derivante dai cambiamenti regolamentari e di modello, dalla prociclicità e dalle linee guida IFRS9 sul CET1 ratio fully loaded è confermato a -1,5 per cento nel periodo del piano. Le nuove linee guida del’EBA sono state pubblicate alla fine di novembre. Grazie ad un solido indicatore patrimoniale del Gruppo e ad una attesa generazione organica di capitale, UniCredit ha deciso di anticipare durante Transform 2019 una parte delle nuove linee guida, che impattano principalmente i modelli italiani”.

Il comunicato prosegue, mettendo in evidenza che “l’impatto atteso è di -0,9 per cento tra il 2018 e il 2019, ma al contempo il target di CET1 ratio al di sopra del 12,5 per cento è confermato. Sulla base di stime manageriali ed assumendo una generazione di capitale in linea con il target 2019, Il Gruppo sarà in grado di assorbire pienamente l’impatto stimato delle normative attese dopo il 2019”.

“Nel periodo successivo al 2019, l’obiettivo annuale di CET1 ratio10 rimarrà al di sopra del 12,5 per cento e il dividend payout aumenterà dal 30 per cento fino al 50 per cento non appena confermati i prossimi impatti regolamentari”.