Unicredit: per gli analisti è sottovalutata ma il bilancio di borsa post fusione delude

Inviato da Marco Barlassina il Ven, 29/06/2007 - 12:02
Quotazione: UNICREDIT GROUP

Un calo del 10% circa. E' questa la performance del titolo Unicredit dal giorno dell'annuncio della fusione con Capitalia a oggi. Penalizzazione eccessiva o segno di un mercato con i piedi per terra nei confronti delle mega-fusioni bancarie?

 

In attesa dell'investor day che si terrà il prossimo 5 luglio e che si dovrebbe concentrare sulle attività del gruppo in Europa orientale, sul mercato diversi analisti hanno scelto la giornata odierna per discutere le potenzialità del titolo. Si va dalle view di sottovalutazione espresse da Dresdner Kleinwot e Citigroup a una parziale riduzione dell'esposizione da parte di Euromobiliare.

 

Una nota di Dresdner Kleinwort parla di sottostima del titolo, sulla base di un multiplo di 9,6 contro il 10,6 della media del settore. "Crediamo che il mercato abbai sottostimato il deal con Capitalia. Sulla base delle nostre stime la fusione sarà accrescitiva in termine di utile per azione nella misura del 3% nel 2009". Unicredit inoltre secondo quanto scrivono gli analisti per il periodo 2006-2008 mostra uno dei migliori tassi di crescita composti dell'utile per azione del settore (21%). Da Citigroup confermano la raccomandazione buy (target a 9 euro), nonostante dall'investor day non si aspettino un aumento degli obiettivi. Miglioramento che secondo gli analisti potrebbe avvenire in uno stadio di maggiore avanzamento del business plan dell'integrazione con Capitalia. Euromobiliare nel suo report mensile pubblicato oggi spiega invece di aver ridotto il peso del titolo Unicredit nel suo portafoglio di stock picking unicamente come conseguenza di un aumento del sottopeso dei bancari su cui ha una visione negativa. Il titolo Unicredit ha comunque mostrato per tutta la mattina movimenti impercettibili. Attualmente guadagna lo 0,1% a 6,63 euro.

 

Oggi Hvb, controllata di Unicredit, ha annunciato di aver ceduto la sua partecipazione residua del 2,2% nella tedesca Munich Re Ag, attiva nel campo dell'assicurazione e della riassicurazione. L'operazione rientra nella sua strategia di riordino delle partecipazioni finanziarie.

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