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Unicredit: Dieter e Fondazioni a raccolta in Piazza Cordusio, al via summit su strategia

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Al via il summit in Unicredit. E’ di nuovo il momento di un faccia a faccia tra il presidente della banca Dieter Rampl e le fondazioni azioniste. Ha preso avvio presso la sede centrale dell’istituto a Milano il vertice. Dopo l’arrivo di Paolo Biasi di Cariverona, primo azionista italiano di UniCredit e di Fabrizio Palenzona, vice presidente della banca (Crt), sono giunti presso la sede centrale Dino De Poli della Fondazione Cassamarca, Giovanni Puglisi della Fondazione Bds, Gianni Borghi della Fondazione Manodori, Andrea Comba, presidente di Fondazione Crt e Massimo Paniccia della Fondazione Caritrieste.


Si tratta del primo incontro tra i vertici e le Fondazioni dopo l’uscita di Alessandro Profumo dalla banca. Durante l’incontro verrà fatto il punto della strategia della banca che dovrà essere definita nel nuovo piano industriale dall’a.d. Federico Ghizzoni, con una maggiore enfasi sulla banca commerciale e un peso minore, ma con un maggior valore aggiunto, sull’investment banking. Una svolta che sarà suggellata nel piano industriale annunciato sul tavolo del consiglio di amministrazione del 14 dicembre. 

L’immagine di efficientismo che ha caratterizzato la gestione Profumo ne è uscita intaccata con il teatrino delle nomine della direzione generale. Al di là della velocità con cui sono state indicate le nuove deleghe, secondo l’ultimo tam tam di Borsa, regna ancora parecchia incertezza in materia strategica. Così c’è chi starebbe pensando di sfruttare la situazione.


E nel mirino sarebbe finito il network di Unicredit nell’Est d’Europa. Secondo quanto segnalato da La Repubblica alcuni grandi istituti europei potrebbero approfittare di questa fase di Piazza Cordusio per sferrare un attacco. Tra questi, l’inglese Hsbc avrebbe assoldato alcuni legali in Italia per studiare il dossier. In passato anche il Banco Santander aveva studiato l’istituto italiano.


Gli analisti non si battono ciglio e citano Ghizzoni. “L’ad di Unicredit ha aperto alla possibilità di uscire da alcuni Paesi non ritenuti particolarmente profittevoli”, ricorda un esperto. Nell’attesa che da Piazza Cordusio arrivi qualche novità, Unicredit ha messo un punto fermo: ha deciso di investire in Lottomatica entro la fine del 2010 un importo di 100 milioni di euro nel Gratta&Vinci gestito dal Consorzio Lotterie Nazionali. UniCredit entrerà in una newco che controllerà il 43,8% del Consorzio Lotterie Nazionali.


La newco ha 350 milioni di equity value, secondo gli accordi raggiunti, e UniCredit deterrà circa il 29%. Lottomatica, alla fine dell’operazione, controllerà dunque una parte del consorzio direttamente (il 20%) e una parte indirettamente, attraverso la newco, per un totale del 64 per cento. La concessione del Gratta & Vinci vale 800milioni e dura nove anni. Advisor dell’operazione è stata Mediobanca.