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Unicredit cede quota Fiat del “convertendo”, Renault nuovo partner di Autovaz

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C’è chi arriva e chi va nel mercato automobilistico. Anche Unicredit, l’ultima banca del convertendo, lascia Fiat. A mercato chiuso la banca di piazza Cordusio, entrata nel Lingotto poco più di due anni fa, ha comunicato la sua decisione di volere uscire dal capitale della casa automobilistica torinese entro la fine dell’anno. “Unicredit, in relazione alla partecipazione detenuta in Fiat (pari al 5,2%), oggetto da tempo di operazioni di copertura finanziaria – si legge in un comunicato – rende noto di avere modificato la modalità di regolamento di dette operazioni da “cash settlement”, ovvero pagamento in contanti a “physical delivery”, ovvero consegna delle azioni”. Il derivato costruito sulla posizione verrà quindi chiuso entro fine anno con la consegna fisica dei titoli fuori mercato. “Al verificarsi delle condizioni previste dai contratti – prosegue la nota – UniCredit uscirà dal capitale di Fiat”.


 

Ma cosa è il “prestito convertendo”? È stato, in sostanza, una vera e propria boccata di ossigeno per Fiat nel momento di crisi. Una delle soluzioni trovate dal gruppo automobilistico per tamponare i conti in rosso e procedere senza intoppi nel processo di ristrutturazione. Con un accordo datato 2002 un pool di banche, per l’esattezza otto gruppi bancari, tra i quali spiccavano i nomi di Intesa, Unicredit, Capitalia, Sanpaolo Imi, Bnl, Mps, Bnp Paribas e Abn Amro avevano concesso un prestito sindacato del valore di 2 miliardi di euro, convertibile in azioni Fiat.


 


Dall’analisi del bilancio di Unicredit emerge che nel 2005 l’istituto guidato da Alessandro Profumo ha realizzato una plusvalenza pari a 75 milioni di euro “non ripetibile sul pacchetto Fiat”. Proprio il numero uno di piazza Cordusio, da tempo, sostiene che le partecipazioni industriali non sono più strategiche.


 


Ecco così spiegato l’andamento sulle montagne russe del titolo del gruppo guidato da Sergio Marchionne nelle ultime sedute di Borsa della scorsa ottava, ottava archiviata in progresso del 2,5% a 17,772 euro per azione. E oggi si riparte con un segno meno per Fiat. Il mercato non sembra avere preso bene la notizia dell’uscita di Unicredit. In avvio di contrattazioni Fiat è tra i peggiori di Piazza Affari. Il titolo della gruppo automobilistico italiano cede l’1,35% a 17,48 euro.


 


Intanto, nel mondo delle quattro ruote è stata chiusa un’altra partita. Sarà Renault il nuovo partner strategico di Autovaz. La casa automobilistica transalpina, battendo la concorrenza di Fiat e dell’americana General Motors, ha acquistato da Russian Technologies, principale azionista di Autovaz, il 25% del gruppo russo.