Unicredit: Cariverona pronta a scendere per rafforzarsi nel Banco, domani forse la svolta

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 11/01/2011 - 10:08

Fermento in Cariverona. La Fondazione scaligera ha ormai abbandonato i freni ed è uscita completamente allo scoperto. L'obiettivo? Diminuire la sua quota in Unicredit, attualmente al 4,9%, per salire nel Banco Popolare attraverso un'adesione massiccia all'aumento di capitale (2 miliardi di euro) lanciato dall'istituto guidato da Pier Francesco Saviotti. L'ente guidato da Paolo Biasi, quindi, ha chiesto ufficialmente al ministero dell'Economia l'autorizzazione a diminuire la sua quota detenuta nella banca di piazza Cordusio.

Questa mossa segue la precedente richiesta di Cariverona, sempre al dicastero guidato da Giulio Tremonti, di poter salire oltre lo 0,5% nel capitale del Banco. Lo 0,5%, infatti, rappresenta la soglia invalicabile all'interno della compagine azionaria delle popolari. La Fondazione veronese voleva sfruttare l'ultimo decreto Milleproroghe per ottenere uno strappo alla regola. L'idea di Biasi, infatti, è quella di investire circa 200 milioni di euro nella ricapitalizzazione del Banco Popolare per salire al 5% dell'istituto dall'attuale 0,06%.

Per reperire parte della cifra, l'ente scaligero dovrebbe cedere una quota tra lo 0,05% e l'1% detenuta in Unicredit. Secondo indiscrezioni di stampa il nodo potrebbe sciogliersi domani, quando probabilmente verrà presentato un emendamento al decreto Milleproroghe che permetterà alle Fondazioni di salire oltre lo 0,5% nel capitale delle popolari. Gli analisti di Mediobanca, che mantengono una view cauta sui titoli delle banche italiane, ricordano però come a dicembre non vi fosse traccia di una modifica in tal senso nel Milleproroghe.

Se dovesse venir confermato il limite dello 0,5%, Cariverona potrebbe accontentarsi di investire 20 milioni nel maxi aumento di capitale del Banco Popolare. Una mossa che potrebbe essere effettuata anche dalla Fondazione CariTorino. A Piazza Affari tornano gli acquisti sul comparto bancario dopo i pesanti ribassi di ieri: il Banco Popolare guadagna il 2,36% a 3,25 euro, mentre Unicredit avanza dell'1,02% a 1,489 euro.

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