Unicredit-Capitalia, arriva il via libera dai soci romani

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 30/07/2007 - 16:14
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: CAPITALIA

Giornata decisiva per la fusione tra Unicredit e Capitalia. Il primo sì ufficiale alle nozze è arrivato da Roma, dove l'assemblea dei soci di Capitalia ha approvato a larga maggioranza la fusione per integrazione in Unicredit. Al momento del voto era presente il 45,66% del capitale. In dettaglio, l'operazione è stata approvata con l'88,91% dei voti favorevoli, mentre si è astenuto l'11,07%.
Intanto, cresce l'attesa per conoscere la decisone dei soci della banca guidata da Alessandro Profumo, riunita a Genova.

Ma quali sono i numeri vincenti del matrimonio dell'anno, che darà così vita al primo colosso bancario italiano, secondo in Europa e sesto nel mondo per capitalizzazione? 100 miliardi di capitalizzazione, 9200 sportelli, più del 50% di ricavi prodotti all'estero e sinergie per 1,2 miliardi.
Come già comunicato lo scorso maggio, il rapporto di concambio era stato fissato in 1,12 nuove azioni ordinarie di Unicredit per ogni azione ordinaria di Capitalia. Un rapporto di concambio che valorizza un premio del 23,5% e del 24,4%, rispettivamente, sul prezzo di chiusura dell'istituto romano e sulla media dei prezzi nei tre mesi precedenti alla data in cui hanno cominciato a diffondersi le indiscrezioni di mercato sul deal.

Ma non solo. Per quanto riguarda le prospettive future si stima che l'aggregazione potrà generare sinergie lorde pari a circa 1,2 miliardi di euro dal 2010, circa il 68% delle quali deriverà da risparmi di costi e il 32% da ricavi incrementali ottenibili anche grazie al trasferimento di best practice. Gli oneri di ristrutturazione una tantum, stimati in circa 1,1 miliardi di euro (circa 135% delle sinergie di costo), saranno contabilizzati a conto economico nel 2007 e nel 2008. Il valore attuale netto delle sinergie (al netto degli oneri di ristrutturazione) è stimato in un ammontare di circa 7 miliardi di euro, equivalenti al 39% della capitalizzazione di mercato di Capitalia.
Sul fronte della governance, la nuova realtà bancaria avrà un consiglio di amministrazione con Dieter Ramp, attuale numero uno della banca milanese, nel ruolo di presidente; mentre il presidente di Capitalia, Cesare Geronzi, coprirà la carica di vice presidente; e infine, la guida del nuovo gruppo rimarrà sempre nelle mani dell'attuale amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo.

 Adusbef, associazione in difesa dei consumatori ed utenti bancari, finanziari e assicurativi,  ha mostrato il suo appoggio al presidente di Capitalia, Cesare Geronzi e  al numero uno di piazzetta Cuccia, Alessandro Profumo, sostenendo che la fusione tra Capitalia e Unicredit rappresenta la migliore operazione di aggregazione mai realizzata in Italia, la realizzazione di un sogno, di grande interesse per i grandi e i piccoli azionisti,che deve costituire motivo di orgoglio per tutti quelli che ne hanno determinato il successo. "Un'operazione - sostiene il presidente di Adusbef, Elio Lannutti -  che sarà ancor più importante se, per la prima volta nella storia delle fusioni, anche i consumatori e gli utenti dei servizi bancari che  hanno finora subito gli effetti delle concentrazioni con maggiori oneri e costi, riusciranno a beneficiare dei vantaggi economici, delle economie di scala, di una maggiore efficienza rispetto al passato."

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