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Unicredit batte le attese, utili oltre le attese grazie a contenimento costi

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Unicredit batte le attese del mercato riportando nel secondo trimestre utili e ricavi migliori del previsto, grazie al calo dei costi e al rafforzamento dell’attività commerciale in tutte le principali aree di business. Nel periodo aprile-luglio la banca di piazza Gae Aulenti ha realizzato un utile netto di 945 milioni di euro, in rialzo del 3,3% rispetto al corrispondente periodo del 2016 e sopra le attese degli analisti ferme a 587,4 milioni. Esclusi gli effetti di cambio della cessione di Bank Pekao l’utile è salito a 1,3 miliardi. Tutte le divisioni hanno registrato una performance operativa positiva. I ricavi sono scesi del 7,8% a 4,9 miliardi di euro (ma in rialzo rispetto al trimestre precedente) superando comunque le stime del mercato pari a 4,68 miliardi. Solido il contributo delle commissioni che hanno evidenziato un aumento del 7,8% a 1,5 miliardi.

In calo i costi totali a 2,9 miliardi (-1% su trimestre) con un cost/income pari al 58,9%. In miglioramento la qualità del credito di Unicredit. Le esposizioni deteriorate lorde si sono ridotte del 4,2% rispetto ai tre mesi prima assestandosi a 53 miliardi nel secondo trimestre, con un rapporto tra le esposizioni deteriorate lorde e il totale crediti ulteriormente in calo all’11 per cento. La cessione dei crediti deteriorati prosegue, ammontando a 1,5 miliardi nel periodo considerato e per il resto dell’anno Unicredit prevede vendite più elevate di esposizioni deteriorate. Le sofferenze lorde si sono ridotte ulteriormente a 29,9 miliardi con un tasso di copertura migliorato al 66,5 per cento e le inadempienze probabili lorde sono scese a 21,8 miliardi con un tasso di copertura solido del 43,6%.

Il Cet1 fully loaded si è attestato al 12,8% a fine giugno con un beneficio di 72 punti base dalla cessione di Pekao.