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UniCredit, svolta governance: assemblea dà l’ok, abolito il tetto voto 5%

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Il presidente Giuseppe Vita: “Il sole splende su Milano, il sole splende su UniCredit, rispetto anche ad altre esperienze del passato. Anche se oggi non parliamo di cifre, lasciatemi dire …

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Ok dell’assemblea degli azionisti alla svolta della governance di UniCredit. Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati a stragrande maggioranza. Via libera dunque alla proposta di eliminare il tetto sull’esercizio del diritto di voto pari al 5% (il 98,66% degli azionisti ha approvato) e a quella relativa alla conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie (98,4%favorevole).

Semaforo verde anche alla proposta di trasferire la sede sociale di UniCredit da Roma a Milano (98,98%).

I soci hanno dato l’ok anche all’attribuzione al Cda della facoltà di presentare una propria lista di candidati alla carica di amministratore. Approvato infine l’aumento da uno a due del numero degli amministratori tratti dalla lista di minoranza (favorevole il 98,66% del capitale presente, pari al 63% circa del capitale totale).

All’assemblea in corso a Milano, riunita per la svolta sulla governance, ha partecipato il 62,23% del capitale, come ha reso noto il presidente Giuseppe Vita, di cui l’1,98% in proprio e il 60,25% per delega.

Grande ottimismo è stato espresso dal presidente di UniCredit, che ha parlato di una “giornata storica”.

Vita ha espresso altrettanta fiducia verso le potenzialità dell’istituto di credito.

Nel far notare che quella di oggi è stata “la prima assemblea a Milano nella splendida cornice del nostro Pavillon”, ha sottolineato:

“Il sole splende su Milano, il sole splende su UniCredit, rispetto anche ad altre esperienze del passato. Anche se oggi non parliamo di cifre, lasciatemi dire che la banca sta andando bene. I risultati conseguiti nei nove mesi dell’anno testimoniano che stiamo percorrendo la strada tracciata, in linea e anzi forse meglio dei nostri piani. Il mercato sta premiando quanto stiamo facendo: la performance di Borsa di UniCredit da inizio anno (+25%) è superiore a quella delle banche italiane (Indice Ftse banche +19%) ed europee (Eurostoxx 600 banche +60%)”.

Ancora:

“Siamo consapevoli che siamo solo all’inizio del cammino illustrato lo scorso gennaio, ma siamo anche fiduciosi per il futuro, forti anche di un rafforzamento congiunturale che finalmente sembra consolidarsi sia in Europa che in Italia”.

Nello spiegare le proposte di cambiamento nella governance che sono state alla fine approvate, Vita ha affermato che il loro scopo è quello di rendere “UniCredit una banca più efficiente, più flessibile e più redditizia, capace di cogliere ogni opportunità di creazione di valore per tutti gli stakeholder”.

Vita ha parlato delle proposte di governance, prima del voto dei soci, invitando gli azionisti a esprimersi sulle azioni di cambiamento e, “lasciatemi dire, di rafforzamento della governance, che abbiamo deciso di proporre per allinearci alle migliori prassi di mercato”.

Tali azioni, ha tenuto a ricordare, “sono dirette principalmente a migliorare e semplificare la struttura di governance di UniCredit, e rispondono alle richieste del mercato internazionale, il cui peso nell’azionariato del gruppo è indubbiamente cresciuto dopo il recente aumento di capitale ed è pari a circa il 75% da libro soci. Ante aumento era già al 60%”.

Inoltre, ha aggiunto, “non va dimenticato che la governance rappresenta un’area chiave, valutata oltre che dagli investitori anche dalle autorità di supervisione. E’ quindi quanto mai importante continuare ad agire per migliorare l’efficacia e l’efficienza in quanto in grado di incidere sul valore dell’azienda”.

Intervenuto anche Gianni Papa, direttore generale di UniCredit, che ha risposto così agli azionisti in occasione dell’assemblea in corso a Milano:

“Ad oggi non è prevista la cessione della partecipazione in Mediobanca, nel breve termine. Tuttavia, tutte le attività del gruppo, inclusa la partecipazione in Mediobanca, sono soggette alla stessa rigorosa, attenta e disciplinata gestione e ogni possibilità di generazione di valore incrementale viene valutata di continuo”.

Da segnalare che la quota che la banca gestita da Jean-Pierre Mustier detiene nell’istituto di Piazzetta Cuccia è pari all’8,6%.

Positiva la performance del titolo UniCredit, che segna un rialzo superiore all’1%, a 17,06 euro.