Unicredit: alza il velo sul piano strategico, utili a 6,5 mld nel 2015. In Italia 5.200 tagli

Inviato da Redazione il Lun, 14/11/2011 - 17:05
Quotazione: UNICREDIT GROUP

Unicredit ha approvato il piano strategico 2010-2015 con l'obiettivo di raggiungere un rendimento sul capitale tangibile (Rote) di circa il 12% nel 2015. Entro il 2013, il management di piazza Cordusio prevede di raggiungere un utile netto di 3,8 miliardi di euro, "grazie ad un forte contributo da parte della CEE, ad uno stretto controllo dei costi e ad una moderata crescita dei ricavi", si legge nella nota della banca milanese. Nel 2015 i profitti dovrebbero salire a 6,5 miliardi di euro.
 
Per quanto riguarda le azioni mirate al rafforzamento patrimoniale, vengono citati l'aumento di capitale fino a 7,5 miliardi di euro, la ristrutturazione delle obbligazioni Cashes (2,4 miliardi conteggiati nel Core Tier 1), nessun pagamento di dividendi nel 2011 e una gestione mirata di 48 miliardi di attività di rischio ponderate (RWA) "in bonis e non strategiche". Inoltre sarà praticata un'ulteriore razionalizzazione e cessioni di attività e investimenti non strategici.

Sul fronte della liquidità, Unicredit prevede di ridurre il rapporto impieghi/depositi da 1,4 del 2010 a 1,2 nel 2015. La banca milanese sottolinea "l'ulteriore capacità di emissione di titoli garantiti pari a 31 miliardi di euro entro il 2015 e la capacità non ancora sfruttata per il collocamento di obbligazioni attraverso la propria rete retail". Nel piano è prevista una riduzione dei costi in Europa occidentale (in media -1,5% nel 2010-2013 e -0,8% al 2015). Unicredit vuole comunque mantenere la sua leadership nella CEE "seppur con un approccio maggiormente focalizzato e selettivo rispetto al passato, volto a perseguire opportunità di crescita redditizia nell'area".

In Italia, si legge nel comunicato diffuso da piazza Cordusio, "lo scopo del piano è di confermare il ruolo di Unicredit quale banca commerciale leader per efficienza e innovazione". Il management prevede di ridurre i costi per l'area commerciale italiana del 1,4% annuo tra il 2010 e il 2015: annunciata una riduzione del personale di 6.500 unità nel 2010-2015, di cui circa 5.200 tra settembre 2011 e il 2015, pari al 12% della forza lavoro totale. Unicredit prevede infine un aumento dei depositi di circa il 15% nell'arco di piano e un miglioramento del costo del rischio (a 83 punti base nel 2015 dai 168 punti base registrati nel 2010).

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