Unicredit alza il velo sui conti: nel terzo trimestre utile netto a 394 mln

Inviato da Redazione il Mer, 11/11/2009 - 09:05
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Dopo Intesa SanPaolo è la volta di un altro big del credito italiano, Unicredit, ad affrontare il test dei conti. Stamattina prima dell'apertura delle Borse la banca guidata da Alessandro Profumo ha dato la sveglia agli operatori, alzando il velo sui conti del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2009. Numeri in gran parte in linea con quanto si attendevano gli esperti di mercato.
 
Nel trimestre l'istituto di Piazza Cordusio ha riportato un utile netto consolidato in frenata del 25,9% a 394 milioni (490 milioni II trimestre di quest'anno), in linea con il consensus degli analisti che era di 392 milioni. Allargando l'orizzonte temporale, nei primi nove mesi invece l'utile netto di pertinenza del Gruppo si è attestato a 1,331 miliardi, -62% rispetto ai 3,507 miliardi dello stesso periodo 2008. Ha tenuto, anzi è migliorata la solidità patrimoniale di Unicredit nel terzo trimestre dell'anno.
 

L'istituto guidato da Alessandro Profumo ha, infatti, visto salire l'indice Core Tier 1, principale indicatore della solidità di una banca, dal 6,85% di giugno 2009 al 7,55% di settembre. Si tratta di un incremento di 70 punti base. Tale risultato viene motivato dalla banca di Piazza Cordusio alla luce del positivo andamento di utile netto, riserve e attivi ponderati per il rischio.

In particolare gli attivi ponderati per il rischio sono scesi, rispetto al trimestre precedente, di 26,5 miliardi di euro. E considerando anche l'aumento di capitale da 4 miliardi che Unicredit si accinge a realizzare il Core Tier 1 sale all'8,39% e il tier 1 al 9,24%. Un livello che - come spiega lo stesso istituto - consente di finanziare la futura ripresa.

Per quanto riguarda le rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni il dato ha messo in luce che sono ammontati nei primi nove mesi del 2009 a 6.245 milioni di euro, equivalenti ad un costo del rischio di 141 punti base. Nel terzo trimestre del 2009 - prosegue la nota stampa - la voce registra una riduzione rispetto al trimestre precedente, nonostante 249 milioni di euro di accantonamenti nella controllata in Kazakistan. Infine capitolo dismissioni: Unicredit ha reso noto nella tarda serata di ieri di avere completato la cessione della quota ancora posseduta in Banco Sabadell, pari al 3,23% del capitale.

La vendita è avvenuta al prezzo di 4,35 euro per azione, per complessivi 168,6 milioni. La cessione dell'intera quota inizialmente detenuta nel Banco, pari al 4,08%, a seguito dell'Abb e di una precedente vendita ad un investitore istituzionale, ha generato una plusvalenza netta di circa 30 milioni.

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