Unicredit: al via nuovo assetto organizzativo, sette mini banche sostituiscono le divisioni

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 11/07/2012 - 09:58
Quotazione: UNICREDIT GROUP

Unicredit ha lanciato il suo nuovo assetto organizzativo. Il motto sarà meno divisioni e più territorio. Il progetto, in linea con gli obiettivi del piano strategico presentato nel novembre 2011, produrrà, a detta della stesso istituto di Piazza Cordusio, una migliore capacità di risposta ai bisogni dei clienti attraverso un'organizzazione più agile, processi decisionali più rapidi e maggiore efficienza operativa. In sintesi: il ruolo della capogruppo sarà rafforzato relativamente ai sistemi di controllo e a una più stretta gestione dei processi manageriali, mentre le società nei diversi Paesi acquisiranno maggiori responsabilità; le attività e i processi verranno semplificati sia a livello globale che locale, consentendo così meccanismi decisionali più rapidi e massimizzando le sinergie di gruppo. A livello locale, le singole società avranno a disposizione maggiori strumenti per gestire l'operatività di banca commerciale. Ecco i dettagli.

A livello di holding, la riorganizzazione rafforzerà il ruolo della capogruppo per quanto concerne i controlli interni, la gestione della performance e la supervisione di temi e processi chiave, mantenendo contemporaneamente la responsabilità della guida delle Competence Line. La responsabilità della gestione strategica, dei progetti di innovazione e il monitoraggio dei risultati saranno anch'essi mantenuti a livello globale.

Per quanto riguarda la divisione globale corporate e investment banking nei Paesi dell'Europa occidentale rafforzerà ulteriormente il proprio focus sulle multinazionali e i grandi clienti e, a livello geografico, la maggior parte delle attuali competenze delle Divisioni Globali Family&SME e Private Banking verranno delegate ai Paesi.

L'amministratore delegato della banca milanese, Federico Ghizzoni, sovrintenderà direttamente il business in Italia e ne controllerà il rilancio mentre il direttore generale, Roberto Nicastro, manterrà la supervisione per il supporto territoriale e - in Italia come negli altri Paesi - per l'evoluzione strategica del network e del multicanale. La rete in Italia sarà semplificata, togliendo un livello in modo da accelerare il processo decisionale. Una particolare attenzione verrà posta al raggiungimento di sinergie commerciali tra i diversi segmenti di business. Una rete distinta verrà mantenuta per i clienti private, per i quali verrà sviluppata una specifica offerta di Family Office.

In Germania, Il country chairman tedesco riporterà all'Ad che a sua volta delegherà Jean Pierre Mustier, vice-direttore generale, con l'obiettivo di massimizzare le sinergie e la cooperazione tra la divisione Cib e le attività di banca commerciale locale, entrambe localizzate in Unicredit Bank. In Austria, invece, i country chaiman di Austria e Polonia riporteranno a Ghizzoni, che a sua volta delegherà Nicastro, coerentemente con la strategia di creare una forte piattaforma commerciale bancaria che includa i Paesi dell'Europa centro-orientale. Nicastro manterrà inoltre la supervisione dei Paesi della Cee, dal momento che il ruolo di Bank Austria di hub per i Paesi centro-orientali rimane invariato.

Il progetto verrà completato entro la fine del 2012 e diventerà pienamente operativo entro la metà di gennaio 2013.

In netto rialzo il titolo a Piazza Affari, in progresso dello 0,95% a 2,752 euro.

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