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Unicredit: il 9 gennaio parte aumento da 7,5 mld, sconto su Terp al 43%. Crolla titolo sul Ftse Mib

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Via libera all’aumento di capitale di Unicredit in partenza il 9 gennaio. Nel corso del Cda tenutosi questa mattina nel pre-market, l’istituto di Piazza Cordusio ha approvato le condizioni e il calendario dell’offerta di azioni ordinarie in opzione ai soci. Ma vediamo i dettagli comunicati attraverso una nota della banca.

La ricapitalizzazione
L’offerta avrà a oggetto azioni ordinarie di nuova emissione, senza valore nominale, da offrirsi in opzione agli azionisti titolari di azioni ordinarie e ai portatori di azioni di risparmio della società, al prezzo di sottoscrizione di 1,943 euro per azione, nel rapporto di opzione di 2 azioni ordinarie di nuova emissione ogni 1 azione ordinaria e/o di risparmio posseduta. Di conseguenza, l’offerta in opzione comporterà l’emissione di un massimo di 3.859.602.938 nuove azioni ordinarie, per un aumento del capitale sociale e un controvalore complessivo pari a 7.499.208.508,53 euro.

Sconto su Terp al 43%
Il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni ordinarie incorpora uno sconto del 43% circa rispetto al prezzo teorico ex diritto (Terp). Inoltre è previsto che i diritti di opzione possano essere esercitati, a pena di decadenza, dal 9 al 27 gennaio 2012.

Il consorzio di garanzia
Il consorzio di garanzia è coordinato e diretto da BofA Merrill Lynch, Mediobanca e UniCredit Corporate & Investment Banking, in qualità di Joint Global Coordinator e Joint Bookrunner e composto, oltre che da BofA Merrill Lynch e Mediobanca, da Banca Imi, Bnp Paribas, Credit Suisse, Deutsche Bank, Hsbc, JP Morgan, Société Générale e Ubs in qualità di Joint Bookrunner, Ing, Nomura, Rbc, Rbs e Santander in
qualità di Co-Bookrunner, da Bbva, Credit Agricole, Mizuho International,  Mps in qualità di Co-
Lead Manager, nonché da Banca Akros, Banca Aletti, Banca Carige,, Equita Sim, Intermonte, Investec Bank e Keefe, Bruyette & Woods in qualità di Co-Manager. I membri del consorzio si sono impegnati a sottoscrivere, disgiuntamente tra loro e senza vincolo di solidarietà, le azioni ordinarie che rimarranno eventualmente non sottoscritte al termine dell’offferta fino all’importo complessivo di 7,5 miliardi di euro.

I soci
Gli azionisti Allianz, Carimonte Holding, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il consigliere di amministrazione Luigi Maramotti si sono impegnati a sottoscrivere, direttamente o indirettamente, azioni ordinarie di nuova emissione per una percentuale pari al 10,68% delle nuove azioni.
Il socio Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona ha deliberato di sottoscrivere nuove azioni per il 3,51% dell’Offerta in Opzione, utilizzando totalmente mezzi propri, senza vendita di diritti e senza ricorso all’indebitamento.
Infine, alcuni attuali azionisti, seppur non avendo assunto degli impegni vincolanti, hanno avviato le proprie procedure al fine di poter seguire l’offerta in opzione sottoscrivendo complessivamente fino a un massimo di circa il 10% delle azioni che, sommato agli impegni predetti, comporterebbe una sottoscrizione massima fino a circa il 24% delle azioni oggetto dell’offerta.

Crolla il titolo Unicredit a Piazza Affari, dove in questo momento è in asta volatilità con un ribasso teorico del 9,87% a quota 5,705.