Una politica monetaria accomodante non può da sola risolvere tutti i problemi

Inviato da Massimiliano Volpe il Mar, 22/07/2014 - 10:04
Finora nel 2014 gli investitori hanno beneficiato ovunque di una volatilità contenuta, il che ha consentito alle azioni e alle obbligazioni di registrare un rally. Secondo Mark Burgess, chief investment officer di Threadneedle Investments la domanda a questo punto è: quanta pace e tranquillità possiamo ancora aspettarci? Benché a nostro avviso siano più idiosincratici che sistemici, i recenti sviluppi in Portogallo hanno dimostrato che il settore bancario può continuare a riservare sorprese negative inaspettate; i mercati attenderanno ora un quadro più completo dello stato di salute delle banche europee, che emergerà quando la Bce avrà completato i suoi stress test a fine anno. Dall'inizio dell'anno il contesto geopolitico ha subito un innegabile deterioramento a causa delle costanti tensioni tra la Russia e l'Ucraina e dei timori che l'Iraq e la Siria possano essere ulteriormente destabilizzati dal crescente vigore del gruppo jihadista Isis. Negli Stati Uniti la Fed ha segnalato che il suo programma di acquisti di attività si concluderà quest'anno. Con l'eccezione delle recenti notizie provenienti dal Portogallo, i mercati hanno reagito perlopiù in modo composto a tutti questi sviluppi. Pur avendo premiato il nostro orientamento favorevole alle azioni, ciò ci ha lasciato alquanto perplessi, poiché l'aumento dei rendimenti dei paesi core che prevedevamo per gli inizi del 2014 non si è verificato.

Per quanto riguarda il futuro andamento dei mercati del reddito fisso, Threadneedle Investments continua a ritenere che sia molto difficile essere ottimisti sui mercati dei titoli di Stato dei paesi core. I dati deludenti sul PIL statunitense del primo trimestre possono aver sostenuto in una certa misura i prezzi delle obbligazioni dei paesi core, ma la normalizzazione della politica monetaria, benché lenta, è alle porte negli USA e nel Regno Unito, che ciò piaccia o meno ai mercati obbligazionari. Secondo Threadneedle Investments, le obbligazioni societarie rimangono più interessanti rispetto ai titoli di Stato, ma attualmente vi sono chiari segnali di un nuovo aumento dell'indebitamento delle società non finanziarie. Sebbene ciò sia generalmente positivo per l'alto rendimento (poiché spesso le società con rating più elevato acquisiscono quelle con rating più basso), non è altrettanto propizio per la categoria investment grade. Tuttavia, considerato che i bilanci societari presentano una solidità molto maggiore rispetto a quelli degli emittenti sovrani, Threadneedle Investments continua a ritenere che per il momento le obbligazioni societarie rimangano relativamente interessanti.

Per quanto riguarda i mercati azionari, Threadneedle Investments rimane ottimisti in merito alle prospettive per il resto dell'anno, con un'asset allocation che prevede sovraponderazioni nel Regno Unito e in Giappone. Recentemente le aspettative di rendimento nel Regno Unito sono state ostacolate dal vigore della sterlina, sebbene il contesto appaia più favorevole in termini di moneta unica. Il Regno Unito beneficia inoltre di un interessante rendimento da dividendo, che a nostro avviso dovrebbe rimanere una caratteristica favorevole in un contesto contraddistinto da una crescita lenta e da rendimenti contenuti. Le valutazioni delle azioni giapponesi sono interessanti rispetto a quelle delle azioni dei paesi sviluppati e le recenti dichiarazioni di Shinzo Abe mostrano la sua determinazione nel far funzionare l'Abenomics. Per Threadneedle Investments la vera sfida consisterà nel determinare quando il processo di rivalutazione delle azioni perderà slancio. Con la rilevante eccezione degli Stati Uniti, la crescita degli utili è semplicemente troppo lenta per consentire alle azioni di registrare netti rialzi dagli attuali livelli. Di norma agosto è un mese tranquillo per i mercati azionari, in ragione di flussi stagionalmente ridotti e di una volatilità contenuta; tuttavia, come dimostrato dai recenti sviluppi, è pericoloso supporre che una politica monetaria accomodante possa da sola risolvere tutti i problemi.



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