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Umore nero a Piazza Affari, non si salvano nemmeno i petroliferi

QUOTAZIONI Tenaris
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Giornata in retromarcia a Piazza Affari. Non si salvano dalle vendite nemmeno i titoli più difensivi. Sotto una pioggia di vendite Eni perde l’1%, scambiando a quota 23,36 euro. Saipem scivola di oltre due punti percentuali a 18,56 euro. Tenaris accusa un calo del 2,89% a 14,38 euro. Nelle retrovie di Piazza Affari scambiano in territorio negativo anche Erg (-1,20% a 19,78 euro) che ieri ha lanciato l’offerta pubblica di acquisto sul 100% delle azioni Enertad al prezzo di 3 euro per azione e Saras (-0,63% a 5,22 euro). Il fantasma dell’inflazione, evocato ieri da Ben Bernanke, il presidente della Fed, e le nuove fiammate del prezzo del petrolio deprimono decisamente l’umore del listino milanese. “Il problema è soprattutto l’inflazione”, dice un operatore. “Bisogna vedere fino a quando i banchieri saranno capaci di tenerla sotto controllo. Giovedì scatterà il rialzo dei tassi nell’area euro e il 29 giugno potrebbe arrivare un ritocco anche dall’altra parte dell’Oceano. Il mercato si era invece posizionato sulla fine dei rialzi dei tassi da parte della Fed e quindi questa mossa se diventerà realtà mette paura ai listini”, aggiunge.