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Ultima asta spagnola del 2012 allenta tensioni su Bonos e spinge l’Ibex, acquisti anche sull’euro

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Confortanti indicazioni dall’ultima asta di titoli di stato in agenda quest’anno per la Spagna. Il Tesoro iberico ha allocato oggi titoli di Stato a breve scadenza (3 e 6 mesi) per 3,52 miliardi di euro, oltre il target di 2,5-3,5 mld di euro.

Rendimenti in calo su entrambe le scadenze
Nel dettaglio Madrid ha allocato titoli a 3 mesi per 1,58 mld di euro al rendimento medio dell’1,195%, in calo rispetto all’1,254%  della precedente asta di titoli con analoga durata tenuta un mese fa. Collocati anche titoli a sei mesi per 1,95 mld di euro al rendimento medio dell’1,609% dall’1,669% precedente. Per quanto concerne la domanda, il bid-to-cover è stato pari a 2,9 per i titoli a tre mesi dal 3,5 precedente e 2,6 volte l’offerta per quelli a 6 mesi dal 2,3 precedente.

Spread Bonos/Bund sotto quota 400 punti base, Ibex ai massimi a 2 mesi
Buon esito dell’asta che ha favorito la discesa sotto la soglia dei 400 punti base per lo spread tra Bonos decennale spagnolo e Bund tedesco. Il rendimento del decennale è sceso al 5,37%. Reazione positiva anche per l’azionario con l’Ibex 35 iberico salito fino a 8.125 punti, picco degli ultimi due mesi. “Riteniamo che l’indice possa spingersi anche verso le due resistenze situate a 8182 e 8241 – commenta Filippo Diodovich di IG –  rispettivamente top di metà ottobre e metà settembre, ultimi ostacoli da superare per poter attaccare i massimi annuali in area 9 mila”.

Euro sui massimi da inizio maggio
Da segnalare anche l’accelerazione rialzista dell’euro che in scia all’asta iberica si è spinto fino a 1,3188 a ridosso dei massimi dal 2 maggio toccati alla vigilia (1,3191). “Il consolidamento dell’Eurodollaro oltre i massimi di maggio potrebbe vedere un’ulteriore accelerazione verso 1,3250 prima e 1,3490”, sottolineano oggi gli esperti di CMC markets.
Questa mattina c’è stata anche l’asta greca di titoli a brevissimo termine. L’Agenzia greca che gestisce il debito pubblico ha collocato 1,3 miliardi in titoli trimestrali. Il rendimento si è attestato al 4,11%, in calo rispetto al 4,2% precedente, mentre le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 1,73 volte, dalle 1,66 volte precedenti.