Ufficiale il nuovo piano per le banche Usa: fino a 1000 miliardi per gli asset tossici

Inviato da Marco Barlassina il Lun, 23/03/2009 - 14:35

Il piano di acquisto di "bad asset" presenti nei bilanci delle banche statunitensi potrà arrivare a un valore di 1000 miliardi di dollari. Lo ha reso noto il dipartimento del Tesoro Usa con un comunicato a pochi minuti dall'avvio della presentazione del programma da parte del segretario al Tesoro, Timothy Geithner. Gli acquisti attraverso quello che è stato denominato Public-Private Investment Program riguarderanno attivi per 500 miliardi di dollari, che potranno potenzialmente salire fino al trilione di dollari, pari a 1000 miliardi. Il piano, annunciato originariamente in 700 miliardi di dollari, è stato quindi esteso.  Nello stesso documento si legge che all'interno del progetto saranno utilizzati fondi Tarp per una cifra compresa tra 75 e 100 miliardi di dollari, mentre la restante parte proverrà da investitori privati, al momento ancora da identificare ufficialmente.

Il funzionamento del piano prevede una serie di garanzie per i privati che parteciperanno all'operazione. Insieme Tesoro e privati compreranno gli asset finanziandosi sul mercato attraverso l'emissioni di titoli. Tali titoli saranno garantiti dalla Federal Deposit Insurance Corp.

Geithner ha quindi fornito al mercato quei dettagli che all'annuncio del piano originale, nel febbraio scorso, erano rimasti oscuri, provocando la reazione negativa delle Borse e endite intense in particolare sui titoli finanziari. La valenza dell'annuncio sarebbe inoltre moltiplicata in considerazione del fatto che l'annuncio arriverebbe a pochi giorni di distanza dal G20 in programma per i primi di aprile.

Dopo aver assistito ai forti segni più in Asia e questa mattina in Europa, anche Wall Street ha avviato le contrattazioni in netto rialzo, con indici in progresso di oltre il 2 per cento e titoli finanziari inevitabilmente a fare da traino. Citigroup guadagna quasi 30 punti percentuali, Bank of America più del 15 per cento.

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