Ue: puntare su ricerca e innovazione per la ripresa, Italia al 18esimo posto

Inviato da Valeria Panigada il Mar, 10/06/2014 - 13:00
Puntare sulla ricerca e l'innovazione per sostenere la ripresa economica. Questo l'invito della Commissione europea ai Paesi membri. Bruxelles ha riaffermato l'importanza degli investimenti e delle riforme nel campo della ricerca e dell'innovazione (R&I) per favorire la ripresa economica nell'Unione europea. "La promozione dell'innovazione è ampiamente riconosciuta come fattore chiave per la competitività e il miglioramento della qualità della vita, soprattutto in Europa, dove non possiamo competere sul piano dei costi - ha dichiarato Máire Geoghegan-Quinn, Commissaria europea per la Ricerca, l'innovazione e la scienza - Questo è un campanello d'allarme per i governi e le imprese di tutta l'Unione. Bisogna agire subito per evitare di pagarne le conseguenze negli anni a venire". Attualmente, con una spesa in ricerca e innovazione nel settore pubblico e in quello privato di poco superiore al 2% del Pil, l'Ue è ancora molto indietro rispetto ad altri Paesi come gli Stati Uniti, il Giappone e la Corea del Sud, e anche alla Cina manca poco per superare l'Unione. La Commissione pone come obiettivo di incrementare la spesa in ricerca e innovazione portandola al 3% del Pil.
Tra i singoli Paesi, quelli che investono di più sono Finlandia (3,5% del Pil), Svezia (3,4%), Danimarca (3%) e Germania (2,9%). L'Italia figura al 18esimo posto con una spesa poco superiore all'1% del Pil.
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