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La Ue dice stop alle discriminazioni, stessa età pensionabile tra donne e uomini

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Discriminazioni bandite anche nel sistema pensionistico: uomini e donne devono andare in pensione alla stessa età. E’ questa la sentenza della Corte di giustizia Ue, che ribadisce così il suo no alle legislazioni italiane che fissano un periodo inferiore di 5 anni alle donne impiegate nel pubblico impiego rispetto agli uomini per il raggiungimento del requisito anagrafico alla pensione. Secondo i giudici europei, “la normativa in questione contiene una disparità di trattamento fondata direttamente sull’età”. Non solo. La discriminazione avverrebbe anche sul piano sessuale: sono infatti incompatibili con il diritto comunitario le legislazioni interne che fissano trattamenti diversi solo in ragione del diverso sesso. Per la Corte, dunque, il legislatore nazionale non può trattare in modo meno favorevole un individuo rispetto ad un altro solo per la differenza di sesso, se i lavoratori, uomini o donne, si trovano nella stessa situazione. L’Italia è così invitata ad aumentare l’età della pensione di vecchiaia alle donne impiegate nel pubblico impiego, per parificarla, a partire dal 2012, a quella degli uomini.