Ubs: utili trimestrali in crescita ma meno del previsto, torna in utile l'investment banking

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 08/02/2011 - 08:34
Prosegue la stagione delle trimestrali per i principali gruppi bancari europei. Oggi è stato il turno di Ubs che ha archiviato il 2010 con il ritorno all'utile anche se i riscontri del quarto trimestre sono stati lievemente sotto le attese del mercato. Il colosso bancario elvetico ha archiviato il quarto trimestre con un utile netto di 1,29 mld di franchi svizzeri, in crescita del 7% rispetto all'analogo trimestre 2009. Il consensus era di 1,35 chf. L'utile per azione si è attestato a 0,33 chf riflettendo una significativa riduzione dei crediti d'imposta, scesi a 149 milioni da 825 milioni del terzo trimestre.

Il 2010 è andato in archivio con un utile netto di competenza degli azionisti Ubs pari a 7,2 miliardi di franchi svizzeri, rispetto a una perdita netta di 2,7 miliardi registrata nel 2009. L'utile diluito per azione dell'esercizio è stato di 1,87 chf raffrontato al valore negativo di  0,75 chf del 2009, il ROE per il 2010 è pari al 15,9%, a fronte di un ROE negativo del 7,8% registrato a chiusura del precedente esercizio.

Guardando alle singole divisioni, l'Investment Bank ha archiviato un utile ante imposte di 75 milioni chf contro una perdita di 406 milioni nel terzo trimestre. Sul risultato ha inciso una perdita sul credito proprio di 509 milioni, a fronte di 387 milioni dei tre mesi precedenti, riconducibile in parte al restringimento degli spread creditizi nel corso del trimestre. I proventi operativi sono saliti del 17% sul trimestre precedente, a 2.158 milioni. Il Wealth Management ha riportato un utile ante imposte di 488 milioni chf rispetto ai 492 milioni del terzo trimestre. Escludendo un onere di 40 milioni per il rimborso dei costi sostenuti dal governo svizzero con riferimento la vicenda inerente le attività transfrontaliere negli Stati Uniti, l'utile ante imposte è aumentato di 36 milioni, ossia del 7%, rispetto ai tre mesi precedenti. Il Global Asset Management ha registrato un utile ante imposte di 135 milioni, pari a un incremento del 18% sui 114 milioni del terzo trimestre. Infine i ricavi di Retail & Corporate si sono attestati a 931 milioni rispetto ai 966 milioni del terzo trimestre. L'utile ante imposte è stato pari a 387 milioni dai CHF 446 milioni dei tre mesi precedenti principalmente in considerazione delle maggiori rettifiche di valore per perdite su crediti.

Per il primo trimestre 2011 Ubs si attende un miglioramento nei risultati del trading di Investment Bank rispetto ai due trimestri precedenti, ma ciò dipenderà in larga misura dalle condizioni di mercato e dal volume d'affari generato dalla clientela". "Ci aspettiamo - rimarca la nota di Ubs - che gli investimenti effettuati in alcune delle nostre attività di negoziazione titoli diano i loro frutti nel 2011. Il dipartimento Investment Banking (IBD) vanta un promettente portafoglio di attività di consulenza finanziaria. Tuttavia, per il prossimo trimestre non prevediamo che IBD possa eguagliare gli ottimi risultati stagionali conseguiti negli ultimi tre mesi dell'anno, per lo meno non nella sua attività di consulenza". Per quanto riguarda le divisioni di wealth management e asset management, è atteso che l'attività della clientela superi i livelli del quarto trimestre, sostenendo così i ricavi basati sulle transazioni di queste due unità. Per l'intero anno è previsto un considerevole rafforzamento della raccolta netta.
 
Da inizio anno il comparto bancario ha sovraperformato il mercato con l'indice Stoxx Banks che vanta un saldo positivo del 17% rispetto al +8,53% dell'Eurostoxx 50. Ubs da inizio anno ha guadagnato il 14%.
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