Ubs: Rameghi, "La situazione di Bnl e' un puzzle"

Inviato da Redazione il Gio, 13/01/2005 - 11:45
Aspettando che sia fatta chiarezza nelle file dell'azionariato Matteo Ramenghi, analista di Ubs, promuove il target price di Bnl. Il file rouge che porta l'esperto ad essere più generoso verso l'istituto di via Veneto è la battaglia a suon di rastrellamenti di azioni Bnl che sta avvenendo sul mercato. Solo ieri il titolo è balzato sul listino durante la seduta per poi sgonfiarsi sul finale. Le ultime indiscrezioni continuano a scommettere su una battaglia per la governance. "Secondo le comunicazioni pervenute alla Authority di vigilanza il patto promosso da Luigi Abete può contare sul 28,46% delle azioni, mentre il contropatto si è attestato al 26,68%, con Mps e la Popolare di Vicenza che controllano oltre l'8% del capitale", ricorda Matteo Ramenghi. "In questo quadro, l'influenza del socio spagnolo Bbva che punta al ruolo di azionista di riferimento in Bnl potrebbe essere messo sotto pressione. E secondo noi proprio cambiamento in questa situazione rimane il driver del titolo", sostiene l'analista, aggiungendo: "ho lasciato invariato il rating neutral su Bnl, mentre ho leggermente aumentato il target price portandolo a 2 euro dal precedente 1,90 euro per effetto della potenziale attività di M&A". Nell'agenda di Bnl spicca l'appuntamento di aprile. E l'analista gioca la carta della prudenza. "La situazione rimane incerta fino alla fine di aprile. Abbiamo preferito per il momento lasciare immutate le stime aspettando appunto la presentazione del business plan il prossimo aprile e i mesi a seguire, che dovrebbero mostrare segni di miglioramento sugli utili dopo l'iniezione di capitale pari a 1,2 miliardi di euro". Dal punto di vista valutativo secondo i calcoli di Ubs Bnl tratta un PE 2005 e 2006 rispettivamente pari a 14 volte e a 11,7 volte, in altri termini a premio di oltre il 20%. "Escludendo le sinergie il nostre fair value di Bnl si attesta a 1,6 euro", conclude Matteo Ramenghi.
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