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UBS Global Asset Management: lancia in italia due innovativi fondi comuni obbligazionari Ucits

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UBS Global Asset Management, divisione di gestione del risparmio di UBS con circa 586 miliardi di CHF di patrimoni investiti al 30 giugno 2013, lancia in Italia due innovativi fondi comuni obbligazionari Ucits compliant: Ubs Global Opportunities Unconstrained Bond Fund e Ubs Global Dynamic Bond Fund.

Ubs Global Opportunities Unconstrained Bond Fund investe in modo flessibile nei mercati globali a reddito fisso e valutari, con l’obiettivo di realizzare rendimenti decorrelati rispetto all’andamento dei mercati obbligazionari e in qualsiasi condizione di mercato, tanto in fasi di rialzo, quanto di ribasso dei tassi di interesse. Caratterizzato da un’accurata gestione del rischio, il fondo si basa su una gestione fortemente attiva, che assume posizioni lunghe e corte su tassi di interesse, obbligazioni e valute globali, liberi di stabilire la duration complessiva del proprio portafoglio entro un range predefinito che prevede anche valori negativi. A fine agosto 2013, il fondo presentava una duration (option-adjusted) di -1,81 anni. Lo strumento è gestito con una volatilità attesa del 4-8% annuo nel medio termine ed è totalmente unconstrained rispetto a un tradizionale fondo comune obbligazionario:

– non prevede un benchmark;

– non è limitato a un’area geografica o a una tipologia di obbligazioni (governativo, corporate, high yield);

– non è legato a una ben definita duration delle obbligazioni stesse, tanto che può addirittura andare in negativo.

Anche Ubs Global Dynamic Bond Fund investe in modo flessibile nei mercati globali a reddito fisso e valutari, al fine di realizzare un rendimento interessante nel medio termine in diverse condizioni di mercato, attraverso una gestione fortemente attiva e un’accurata gestione del rischio. Il fondo può prendere posizioni short ma, a differenza dell’Ubs Global Opportunities Unconstrained Bond Fund, la duration complessiva del portafoglio deve rimanere positiva. Il fondo, dunque, può avere singole esposizioni short, ma non un’esposizione net short su tassi di interesse, credito o valute. Il processo di investimento di Ubs Global Dynamic Bond Fund combina due distinti approcci ai mercati obbligazionari (uno top down, l’altro bottom-up); sulla base di una view macroeconomica, il team di gestione individua e seleziona idee di investimento, per poi realizzare le singole operazioni di trading attraverso tecniche quantitative e qualitative che ne determinano il prezzo, le dimensioni e i livelli di stop loss. Viene così costruito un portafoglio di investimento diversificato, costantemente monitorato attraverso un meticoloso processo di risk management che rappresenta il cuore di tutto il processo di investimento e che si basa, innanzitutto su continue operazioni di stress test su eventi estremi e sul rigoroso rispetto dei livelli di stop loss stabiliti.

Rispetto all’Unconstrained Bond, Ubs Global Dynamic Bond Fund è gestito con una volatilità attesa inferiore: 4-6% annuo nel medio termine.

Entrambi gli strumenti sono gestiti da un team di investimento molto ampio e diversificato per competenze/ aree geografiche, e che è in grado di attingere alle risorse globali di UBS Global Asset Management in termini di ricerca, analisi e valutazione, gestione. A capo di questi team ci sono, rispettivamente, Brian Fehrenbach per Ubs Global Opportunities Unconstrained Bond Fund e Kevin 

Zhao per Ubs Global Dynamic Bond Fund.

Un contesto che cambia…

La ratio del lancio di questi due nuovi strumenti sta principalmente nella ormai diffusa consapevolezza che le attuali condizioni di mercato siano molto sfavorevoli per gli investimenti obbligazionari e che un approccio tradizionale a questa asset class non solo non potrà dare nei prossimi anni ritorni paragonabili a quelli del decennio passato, ma potrebbe addirittura far registrare delle perdite.

Tre gli elementi chiave che influenzano le decisioni di chi investe nel reddito fisso: gli attuali bassi tassi di interesse (che comportano rendimenti contenuti), la prospettiva che le Banche Centrali aumentino i tassi nel breve/ medio periodo (il che comporterebbe un calo del prezzo delle obbligazioni) e la diffusa incertezza che porta a una maggiore volatilità dei prezzi.

Le strategie a reddito fisso tradizionali, molto spesso legate a un universo di riferimento e a un benchmark; hanno, dunque, poco spazio di manovra, il che le penalizza soprattutto in un contesto mutevole come l’attuale. 

Non è in discussione l’importanza del reddito fisso, asset class centrale in qualsivoglia portafoglio di investimento (a prescindere dalla dimensione del cliente, dal suo profilo di rischio, dai suoi obiettivi di rendimento e dall’arco temporale), quanto piuttosto la scelta degli strumenti da utilizzare per esporsi ad essa. 

Una strategia di portafoglio che prevede la flessibilità di investire opportunisticamente in tutto l’universo del reddito fisso a livello globale, è meno dipendente dai mercati favorevoli nell’ottenere un rendimento assoluto positivo e si basa invece sulle capacità di gestione attiva del portafoglio.