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UBS Global A.M.: focus sulla qualità per i titoli ad alto dividendo

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Intervista a Patrick Zimmermann, senior portfolio manager di UBS Global Income Equity Fund – tratta dal numero di giugno 2014 di “F Risparmio&Investimenti”

La continua discesa dei tassi di interesse obbligazionari negli ultimi anni potrà portare gli investitori a ricercare flussi di reddito alternativi dall’azionario. Lo ritenete sostenibile?

E’ importante premettere che non si può fare un confronto diretto tra
queste due fonti di reddito, dato che azioni e obbligazioni hanno generalmente
caratteristiche di rischio differente. Detto ciò, i rendimenti dei bond hanno
registrato negli ultimi decenni un declino graduale, fino ad arrivare ai
livelli attuali. Questo ha portato a un forte apprezzamento del capitale nel
tempo, che diventa più difficile da raggiungere quando i tassi si avvicinano
allo zero. Per esempio, i (relativamente) rischiosi bond europei High Yield, al
momento rendono circa il 4% in media. I Dividend Yield in Europa, d’altro
canto, si aggirano intorno al 3,5%. Se i rendimenti azionari da dividendo sono
più o meno in linea con la media degli ultimi 10 anni, i rendimenti degli High
Yield sono molto al di sotto della loro media storica. E il quadro nel resto
del mondo sembra essere piuttosto simile.
Questi fattori hanno portato, negli ultimi due anni, un ampio numero di
investitori a considerare di investire in strategie azionarie più difensive
orientate al reddito.

 

Gli investitori italiani sono da sempre molto affezionati ai prodotti
che offrono flussi di reddito interessanti. D’altro canto, dopo anni di
rendimenti azionari robusti, cominciano a essere preoccupati da una possibile
inversione di tendenza e vorrebbero pertanto adottare un approccio più
difensivo all’azionario. Il suo fondo viene incontro a entrambe queste
esigenze. Ci può spiegare in che modo?

Il fondo UBS Global Income, l’ultimo nato dell’ampia famiglia di fondi
High Dividend di UBS, cerca di affrontare questa sfida in diversi modi. In
primo luogo, il fondo investe in un portafoglio globale di azioni difensive,
assicurando un’adeguata diversificazione. In secondo luogo, il focus è su
titoli High Dividend caratterizzati da criteri di elevata qualità. Infine, il
portafoglio utilizza una strategia di call overwriting che riduce l’esposizione
al mercato e contribuisce a generare reddito.
Queste caratteristiche mirano a ridurre il rischio per gli investitori,
a generare flussi di reddito attraenti e conservare l’apprezzamento del
capitale.

 

Più nel dettaglio, quali sono le principali fonti di reddito?

Il fondo ha essenzialmente due fonti di reddito: i dividendi delle
azioni e i premi che derivano dalla sottoscrizione delle opzioni call. La
sottoscrizione dell’opzione call, inoltre, dovrebbe ridurre il rischio di
ribasso in fasi di mercati azionari deboli, a fronte della rinuncia a una parte
dei rialzi in fasi di mercati molto rialzisti.

 

Quali sono i principali vantaggi dei titoli High Dividend?

Crediamo che i benefici dell’investimento in azioni High Dividend possano materializzarsi
se combinati con un focus sull’elevata qualità. Le società che si qualificano
secondo questi aspetti tendono ad avere modelli di business di successo
stabili, flussi di cassa stabili e forti, bilanci solidi. Società con la
capacità di restituire i capitali ai propri azionisti e mantenere la propria
posizione competitiva, è più facile che siano leader di mercato con potere di
fare i prezzi e generare profitti sani. Questa tipologia di titoli tende anche
a essere meno volatile della media del mercato e di aziende con
capitalizzazioni di mercato leggermente più grandi.

 

Il fondo applica un coefficiente di vincolo di beta dello 0,75. Come
viene rispettato questo target?

Il beta misura il
rischio che deriva dall’esposizione di un investimento ai movimenti del
mercato. Un beta inferiore a 1 indica che un investimento è meno volatile del
benchmark di riferimento o comunque non molto correlato. Dato che noi tentiamo
di generare flussi di reddito importanti a livelli di rischio contenuto, il
nostro obiettivo è di rimanere al di sotto di 0,75. Lo facciamo selezionando
titoli con basso rischio e bassa correlazione tra loro o con il mercato.