Ubi Banca: utili trimestrali battono le attese. Core Tier 1 sale al 12,5%

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 13/11/2013 - 09:09
Quotazione: UBI BANCA

Ubi Banca ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto a 49 milioni di euro in crescita rispetto ai 26,5 milioni registrati nel trimestre precedente ma in calo dai 63,2 milioni di un anno fa. Il dato è superiore alle attese degli analisti di Bloomberg ferme a 28,4 milioni di euro. Nei primi nove mesi l'utile netto si è attestato a 101,9 milioni di euro dai 222,8 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso, che beneficiava soprattutto di un miglior andamento del margine d'interesse grazie a maggiori volumi medi di impieghi e a tassi di mercato più elevati. Il margine d'interesse si è attestato nei nove mesi a 1.291,4 milioni rispetto ai 1.446,1 milioni del 2012.

Core Tier 1 al 12,5%
Il Common Equity Tier 1 Ratio stimato a regole Basilea 3 a regime risulta confermato sopra al 10% e in ulteriore rafforzamento, gli indicatori di liquidità, sia a breve (Liquidity Coverage Ratio) che a medio termine (Net Stable Funding Ratio) sono maggiori di 1, la leva finanziaria secondo le regole di Basilea 3 è pari a 5,07%, e ben superiore al minimo del 3% richiesto. In base alle regole attualmente vigenti, il Core Tier 1 ammonta al 12,5%, il Tier 1 al 13,2% e il Total capital Ratio al 19,3%.

In crescita rettifiche di valore per deterioramento crediti
Ubi Banca nei primi nove mesi del 2013 ha visto le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti salire a 576,6 milioni, contro i 494,7 milioni dell'analogo periodo del 2012, definendo un costo del credito annualizzato dello 0,86% del totale impieghi, rispetto allo 0,70% nel 2012. In termini congiunturali, le rettifiche di valore nette su crediti registrate nel terzo trimestre, pari a 192,7 milioni, si presentano più contenute di quelle del trimestre precedente, pari a 226,2 milioni, ma in aumento rispetto ai 157,7 milioni del primo trimestre e registrano una stagionalità del tutto analoga a quella manifestatasi negli anni scorsi.

Le commissioni nette hanno segnato anno su anno una crescita dell'1,9% a 888,1 milioni rispetto ai precedenti 871,6. I primi nove mesi hanno poi visto il conseguimento di un risultato dell'attività finanziaria pari a 168,5 milioni di euro (148,3 nel 2012). Ubi Banca conferma per i primi nove mesi del 2013 l'andamento virtuoso degli oneri operativi, ridottisi del 5,3% in ragione d'anno.

Esposizione verso Bce invariata a 12 miliardi
Al 30 settembre 2013 l'esposizione di Ubi Banca verso la Bce rimane invariata e consiste in un ammontare totale di 12 miliardi di euro nominali, derivante dalla partecipazione del gruppo alle aste Ltro a tre anni promosse dall'Eurotower a dicembre 2011 e febbraio 2012, iscritta tra i "Debiti verso Banche" e quindi non inclusa nella Raccolta diretta.

La debole evoluzione del contesto di riferimento italiano è prevista proseguire anche nell'ultimo trimestre del 2013. Con riferimento al gruppo Ubi, alle attuali condizioni di mercato è atteso un ulteriore lieve miglioramento del margine d'interesse, anche grazie ad un'equilibrata struttura finanziaria che ha consentito una politica di attenta gestione delle componenti di funding a costo più elevato e a minore stabilità. La banca prevede una buona tenuta dell'apporto commissionale, che tra l'altro beneficerà delle commissioni di performance della SGR. Si conferma anno su anno il contenimento degli oneri operativi. Le recenti evoluzioni dei mercati finanziari permettono di prevedere una evoluzione positiva dell'andamento del risultato della finanza di Gruppo nel quarto trimestre, che dovrebbe sostanzialmente compensare il maggior costo del credito derivante dal ritardo della ripresa economica.

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