Ubi Banca: utile netto trimestrale in deciso calo a 26,5 milioni ma oltre le attese

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 27/08/2013 - 09:25
Quotazione: UBI BANCA

Conti oltre le attese per Ubi Banca. L'istituto di credito ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto pari a 26,5 milioni di euro, in calo del 51,1% rispetto ai 54,2 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso, ma in linea con quello dei tre mesi precedenti. Il dato è superiore alle attese degli analisti di Bloomberg ferme a 17,3 milioni di euro. Nel primo semestre l'utile netto ha subìto una flessione del 66,8% a 52,9 milioni di euro contro i 159,5 milioni di dodici mesi prima, risultato che, spiega la banca, beneficiava soprattutto di un miglior andamento del margine d'interesse. Da sottolineare che la banca ha ridotto la quota in Intesa Sanpaolo allo 0,52% rispetto allo 0,74% detenuto a fine 2012. Le vendite del titolo, recita la nota, sono state effettuate esclusivamente nel primo trimestre, con una plusvalenza di 11,4 milioni di euro lordi.

Nel secondo trimestre i proventi operativi sono aumentati su base trimestrale del 6,6% a 852,4 milioni di euro ma sono scesi rispetto agli 860,7 milioni di un anno fa. Anche in questo caso però il risultato è oltre le previsioni di Bloomberg di 820,3 milioni di euro. Nel primo semestre il dato è stato pari a 1.652,2 milioni, in riduzione dagli 1.794,6 milioni dei primi sei mesi del 2012. La differenza, si legge nella nota diffusa dall'istituto di credito, è da ascriversi essenzialmente al calo del margine d'interesse, attestatosi nel semestre a 845,4 milioni rispetto ai 979,6 milioni del 2012. Nel trimestre il margine d'interesse ha mostrato una flessione dell'11,9% a 428,2 milioni (+2,6% rispetto al primo trimestre).

Le commissioni nette sul primo semestre hanno segnato anno su anno una crescita del 2,8% a 602,2 milioni rispetto ai precedenti 586,1. Nel periodo gennaio-giugno 2013 le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti sono salite a 383,9 milioni, contro i 334,4 milioni del primo semestre 2012. In termini congiunturali, le rettifiche di valore nette su crediti registrate nel secondo trimestre, pari a 226,2 milioni, sono aumentate dai 157,7 milioni dei primi tre mesi dell'anno.

Core Tier 1 al 12,1%
Dal punto di vista patrimoniale, il gruppo si presenta già in linea con i requisiti di Basilea 3: Il Core Tier 1 stimato a regole Basilea 3 ammonterebbe a regime a oltre il 10%, gli indicatori di liquidità, sia a breve (Liquidity Coverage Ratio) che a medio termine (Net Stable Funding Ratio) sono superiori a 1, la leva finanziaria secondo le regole di Basilea 3 è pari a 4,9%, e ben superiore al minimo del 3% richiesto. In base alle regole attualmente vigenti, il Core Tier 1 ammonta al 12,1%, il Tier 1 al 12,7% e il Total capital Ratio al 18,7%.

Esposizione verso la Bce a 12 miliardi
Al 30 giugno, l'esposizione del gruppo verso la Bce rimane invariata e consiste in un ammontare totale di 12 miliardi di euro nominali, derivante dalla partecipazione del gruppo alle aste Ltro a tre anni promosse dall'Eurotower a dicembre 2011 e febbraio 2012, iscritta tra i "Debiti verso Banche" e quindi non inclusa nella raccolta diretta.

Nel 2013 margine d'interesse visto in lieve miglioramento
Il Gruppo Ubi, alle attuali condizioni di mercato prevede un'ulteriore leggera crescita del margine d'interesse nel corso dei prossimi trimestri, "anche grazie ad un'equilibrata struttura finanziaria". Confermati gli obiettivi di riduzione degli oneri operativi derivanti dagli interventi (in particolare l'Accordo Sindacale) avviati alla fine del 2012. Considerato l'attuale contesto, il costo del credito, anche grazie al potenziamento delle strutture di gestione delle partite anomale, dovrebbe posizionarsi in termini assoluti entro un livello inferiore al 2012.

Reazione positiva del titolo a Piazza Affari. L'azione si colloca ai primi posti del Ftse Mib con un rialzo dell'1,91% a 3,516 euro.

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