Ubi Banca festeggia a Piazza Affari i conti 2013: utili balzati a 250,8 milioni e dividendo a 0,06 euro

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 12/03/2014 - 09:53
Quotazione: UBI BANCA

Ubi Banca brilla a Piazza Affari in scia ai conti 2013. L'istituto di credito ha archiviato lo scorso esercizio con un utile netto balzato a 250,8 milioni di euro contro gli 82,7 milioni registrati nel 2012. Nel quarto trimestre i profitti sono stati pari a 148,9 milioni dai 49 milioni dei precedenti tre mesi e dalla perdita di 140 milioni dell'anno prima. Il risultato, spiega la banca in una nota, è stato conseguito grazie al miglioramento dei ricavi, che hanno contribuito a controbilanciare il costo del credito, e all'effetto positivo delle modifiche alla normativa fiscale contenute nei provvedimenti di fine anno. Il consiglio di gestione proporrà all'assemblea, che si terrà in prima convocazione il 30 aprile e in seconda convocazione il 10 maggio, la distribuzione di un dividendo unitario di 0,06 euro, in crescita rispetto a 0,05 euro nel 2012. Il titolo sul Ftse Mib segna al momento un progresso del 4,3% a 6,675 euro.

Il margine d'interesse nel 2013 è ammontato a 1,75 miliardi di euro, in calo del 6,1% dagli 1,86 miliardi del 2012, risentendo della discesa dei tassi Euribor e del difficile contesto economico di riferimento. Le commissioni nette sono invece aumentate dello 0,4% su base annua a 1,19 miliardi. "Per effetto del perdurare di una congiuntura difficile e del ritardo della ripresa economica", le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti sono salite a 943 milioni, contro gli 847,2 milioni del 2012, definendo un costo del credito pari all'1,07% del totale impieghi, rispetto allo 0,91% del 2012.

Dal punto di vista patrimoniale, Ubi Banca fa sapere che "si presenta da tempo già in linea con i requisiti di Basilea 3 e si raffronta favorevolmente con i dati pubblicati dai maggiori player internazionali". Il Common Equity Tier 1 Ratio stimato a regole Basilea 3 a regime risulta confermato sopra al 10%, gli indicatori di liquidità, sia a breve (Liquidity Coverage Ratio) che a medio termine (Net Stable Funding Ratio) risultano maggiori di 1, la leva finanziaria secondo le regole di Basilea 3 è superiore al 5,1%, e significativamente migliore del 3% richiesto. In base alle regole vigenti a fine 2013, il Core Tier 1 ammonta al 12,6%, il Tier 1 al 13,2% e il Total capital Ratio al 18,9%.

Alle attuali condizioni di mercato, Ubi Banca è attesa proseguire nel miglioramento del margine d'interesse, che potrà beneficiare dal lato del passivo dell'allentamento della pressione sul costo del funding. Contribuirà inoltre positivamente dal lato dell'attivo la progressiva sostituzione dei prestiti a medio-lungo termine erogati in passato a spread inferiori a quelli correnti. La banca prevede una buona tenuta dell'apporto commissionale.

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