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UBI Banca: 1.103 azionisti hanno chiesto il recesso per un corrispettivo complessivo di 258 milioni di euro

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Il diritto di recesso degli azionisti di UBI Banca che non hanno concorso all’approvazione della trasformazione in Spa in occasione dell’Assemblea dei soci dello scorso 10 ottobre è stato esercitato da 1.103 azionisti, in rappresentanza del 3,927% del capitale dell’istituto di credito.

Le azioni sono state liquidate a 7,288 euro l’una, per un corrispettivo complessivo di 258,064 milioni di euro. Il prezzo di recesso è dell’11% superiore a quello cui il titolo passa di mano a Piazza Affari questa mattina (6,565 euro, ndr).

Le azioni oggetto del recesso saranno offerte in opzione al prezzo di 7,288 euro per azione nel rapporto di 1 azione ogni 24,4259 diritti posseduti. Il periodo di offerta inizierà da domani 12 novembre e si concluderà il 12 gennaio 2016.

La legge di riforma delle popolari consente alle banche di limitare o rinviare il rimborso delle azioni in caso di recesso in seguito alla trasformazione in Spa con lo scopo di proteggere il patrimonio primario.

All’inizio dello scorso settembre il Cds di UBI Banca ha stabilito i criteri per calcolare l’importo destinabile al rimborso fissando all’11,74% di CET 1 a regime la soglia sotto la quale la banca non intende scendere per effetto del riacquisto delle azioni oggetto di recesso che potrebbero rimanere dopo l’offerta in opzione e il collocamento in Borsa.