Ubh, prezzi delle case ancora in flessione nella prima parte del 2009

Inviato da Redazione il Mar, 08/09/2009 - 14:58
Prezzi ancora in calo in tutte le grandi città e nuovo allungamento dei tempi medi di vendita. È questo in sintesi il quadro tracciato da Ubh sull'andamento del mercato immobiliare residenziale italiano nei primi sei mesi del 2009. Il report di Ubh mette in evidenza come l'anno in corso sia il terzo anno consecutivo di flessione delle compravendite di immobili, un fenomeno che non si verificava da 25 anni. In dettaglio, le transazioni sono scese nelle grandi e medie città ma a velocità differente, con una stima compresa fra il -14% e il -16% rispetto al primo semestre 2008. I cali dei volumi di scambio nella provincia sono stimati fra il 15% ed il 20%. Nei grandi centri urbani le variazioni degli scambi su base annua, pur essendo sempre negative, sono meno importanti, con contrazioni non superiori al 13%. "La frenata del mercato, attribuibile da una parte alla crisi congiunturale e dall'altra ad una crescita continua degli scambi durata 9 anni, sta riportando i volumi generali ai livelli di metà anni novanta. La differenza principale rispetto all'ultimo ciclo negativo è che nell'attuale fase i prezzi stanno mostrando una maggiore resistenza rispetto ai cali traumatici di quegli anni e l'offerta di abitazioni nelle aree di maggior qualità non dà segnali di forte aumento", sottolinea Alessandro Ghisolfi, direttore dell'ufficio studi di Ubh. Aumenta inoltre il tempo necessario per vendere un'abitazione, passando dai circa sei mesi e mezzo dello scorso gennaio agli attuali 7 mesi. Le trattative sono diventate sempre più agguerrite, portando la forbice tra prezzo offerto e quello finale a superare la soglia media del 15%.
Il 2009 si dovrebbe chiudere con una flessione meno accentuata delle compravendite rispetto allo scorso anno, con un calo atteso fra l'11% e il 13%. I prezzi medi di vendita delle principali città sono invece attesi a -10% su base nazionale. "A partire dalla primavera del 2010, a fronte di migliori condizioni congiunturali, si potrà assistere a una prima inversione del ciclo in termini di scambi che si dovrebbe concretizzare maggiormente nella primavera del 2011, a cui farà seguito una prima probabile risalita dei valori di vendita", conclude Ubh.
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