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Twitter verso Wall Street con Ipo da 1 mld $. Ammontano a 218 milioni gli utenti attivi

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
Prende corpo l’Ipo di Twitter. Il popolare sito di micro-blogging ha presentato pubblicamente il prospetto per la quotazione e ha detto che intende raccogliere dal collocamento 1 miliardo di dollari.  L’azione si quoterà sotto il ticker TWTR. La valutazione complessiva della società è di circa 12,8 miliardi. Una valutazione che a livello di multipli risulta leggermente a premio rispetto a quelli ai quali si quotò Facebook nella primavera del 2012. Twitter sarebbe infatti valutata 28,6 volte i ricavi rispetto alle 26 volte del rapporto prezzo/ricavi di Facebook, mentre LinkedIn si quotò a 14,5 volte i ricavi.
 
Nel documento di quotazione presentato alla Sec, la Consob statunitense, Twitter ha dichiarato 218 milioni di utenti mensili attivi, di cui 100 milioni giornalieri. Meno del 5% gli utenti falsi o spam dichiarati dal colosso dei cinguettii.

Twitter dovrebbe iniziare il roadshow entro le prossime tre settimane e secondo indiscrezioni il suo intento sarebbe di quotarsi entro il Thanksgiving (Giorno del Ringraziamento), che quest’anno cade il 28 novembre. Si tratta di uno degli sbarchi in Borsa più attesi dopo quello di Facebook nel 2012. Il mercato in questi anni è rimasto abbastanza scottato dalle Ipo dei principali social media con debutti poco brillanti per Facebook, Groupon e Zynga, con la prima che però negli ultimi mesi ha saputo ritornare ai valori dell’Ipo.

Ricavi raddoppiati nei primi sei mesi dell’anno
Nei primi sei mesi dell’anno Twitter ha più che raddoppiato i ricavi a 253,6 milioni dollari. La società ha detto che i ricavi pubblicitari per view timeline nel secondo trimestre sono aumentati a 80 centesimi di dollari, il 26 per cento in più rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Nel 2012 i ricavi totali erano stati pari a 317 milioni di dollari con il bilancio chiuso in perdita per 79 milioni.

Nell’S-1 filing le stime sull’evoluzione dei ricavi vedono un balzo a 582,8 mln di dollari quest’anno dai 288,3 mln del 2012, per poi salire decisamente nel 2014 (950 mln $) e nel 2015 (1,33 mld $). 
Twitter ha anche rivelato che la maggior parte delle sue entrate deriva dalla pubblicità mobile. Nei tre mesi chiusi a giugno oltre il 65% delle entrate pubblicitarie di Twitter è stato generato infatti da dispositivi mobili, rispetto al 41% di Facebook.
Sarà Goldman Sachs a coordinare il collocamento di Twitter con l’ausilio di Morgan Stanley, JPMorgan Chase & Co., Bank of America Corp., Deutsche Bank AG, Allen & Co. e Code Advisors.