Tv e navigatori nel futuro dei cellulari al 3GSM di Barcellona

Inviato da Marco Barlassina il Mar, 13/02/2007 - 09:55
Quotazione: NOKIA

Un telefonino sempre meno telefono, con doti di mobile Tv e di navigatore satellitare. E' questo il destino dei cellulari descritto dall'evoluzione dei prodotti presentati al 3GSM 2007 di Barcellona apertosi ieri e che si concluderà il prossimo 15 febbraio.

Molto attiva sul fronte della convergenza tra diversi mezzi di comunicazione verso il cellulare è in particolare Nokia. La società finlandese ha presentato il 6110, con funzionalità Gps integrate, preannunciando lo sviluppo di altri modelli con navigatore satellitare, e soprattutto l'N77, dotato di un ricevitore DVB-H per i segnali televisivi. 

L'N77, sarà lanciato tra marzo e giugno e costerà circa 370 euro, ossia la metà del precedente modello con le medesime caratteristiche, l'N92. La fruizione dei programmi televisivi attraverso terminali digitali potrebbe dunque ricevere un'accelerazione dalle strategie di Nokia e divenire un fenomeno di massa. La pensa così lo stesso ceo della casa finlandese, Olli Pekka Kallasvuo, secondo cui nel 2008 gli utenti di tali servizi ammonteranno tra i 5 e i 10 milioni per salire nel 2009 fino a 20 milioni. Una stima che si posiziona comunque al di sotto di quelle presentate dalla società di ricerca Strategy Analytics, che vede le vendite 2007 di cellulari Tv phones pari a 20 milioni di unità. L'N77 è dotato di uno schermo da 2,4 pollici, qualità del suono stereo e segnalazione dell'inizio dei programmi d'interesse.

Movimenti anche in casa Motorola, che ha varato in terra spagnola il suo ritorno verso il segmento degli smartphone, con la presentazione del Motorizr Z8. Il dispositivo sarà lanciato in partnership con BSkyB, che fornirà contenuti televisivi accessibili tramite rete HSPA.

Le prime valutazioni economiche sull'impatto dei nuovi prodotti è venuta dagli analisti di Nomura. La casa d'affari giapponese ha giudicato positivo in termini di impatto sui margini il ritorno di Motorola al mercato dell'utenza aziendale, pur chiarendo di ritenere difficile che la svolta sarà sufficiente a garantire il raggiungimento degli ambiziosi target presentati a fine 2006. Più composita la valutazione sugli sforzi di Nokia. A giudizio di Nomura il vero traino per la casa finlandese proviene ancora dalla forte domanda di telefoni di fascia bassa dai mercati emergenti, mentre qualche rischio potrebbe venire dalla concentrazione sulla tecnologia DVB-H, in considerazione della contestuale ascesa delle piattaforme concorrenti per la televisione su cellulare basate su HSPA.

(notizia aggiornata alle ore 10.25)

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