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Turismo, il motore dell’economia italiana

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La capitale del turismo 2007 è ancora una volta la Borsa internazionale del turismo (Bit). Un progetto sempre più completo per un settore in costante crescita: è questo in sintesi la 27^ edizione di Bit in programma nel nuovo polo fieristico di Rho, a Milano, da giovedì 22 a domenica 25 febbraio.


Il turismo oggi rappresenta un settore trainante a livello mondiale, tanto che le previsioni per il 2010 dicono che diventerà la prima industry al mondo sia in termini di fatturato sia per numero di occupati. Un mercato davvero in fibrillazione, in cui l’Italia può giocare un ruolo da protagonista: secondo un recente studio dell’istituto di ricerche sulle attività terziarie (Irat) del Cnr si è registrata una crescita negli arrivi pari a 86 milioni e nelle presenze pari a 345 milioni. Il trend è positivo, dunque.

“Con oltre 5mila espositori Bit dimostra di essere, anche quest’anno, il trampolino di lancio per lo sviluppo dell’intero sistema turistico italiano, un sistema ricco di gioielli che fanno dell’Italia una destinazione unica al mondo -dichiara Adalberto Corsi, presidente di Expots, società partecipata al 51% da Fiera Milano e dal 49% da Confcommercio, che organizza la manifestazione. La Borsa internazionale del turismo è cresciuta quest’anno del 2% nella superficie e grazie anche ad altre due manifestazioni totalmente nuove come Travel&Motion, dedicata  a open air, caravan, capeggio e attrezzature e Boat village, focalizzata sulla nautica da diporto”.


Una kermesse che ancora prima di cominciare ha già sfoderato grandi numeri: oltre 150 mila presenze complessive, più di 105 mila operatori professionali e sarà pari a circa 45 mila il pubblico di “viaggiatori”. Insomma, una bella ed ennesima sfida per Bit, sostenuta anche dal mercato, che, secondo Corsi, ha confermato anche in questa edizione un rinnovato interesse per il nostro Paese, che sta riguadagnando le posizioni di un tempo. Ma non solo. Un rinnovato interesse anche da parte del Governo. La politica sembra finalmente riconoscere nel turismo uno dei propellenti più importanti per l’economia nostrana. Un interessamento dimostrato e avvalorato dall’intervento del vicepresidente del Consiglio dei ministri, Francesco Rutelli, che inaugurerà la manifestazione.


Ma se il Bit prepara il terreno per la scelta delle mete per il 2007, il Centro internazionale studi e ricerche sull’economia turistica (Ciset), fondato nel 1991 dall’Università Ca’ Foscari e in collaborazione con la Fondazione Eni – Enrico Mattei, dipinge lo scenario sulle tendenze per l’anno in corso del settore turistico, con un sistema ben preciso. I rapporti previsionali si basano, infatti, sul modello Trip (Tourism international panel), uno strumento econometrico e metodologico che permette di catturare e misurare i legami tra trend economici e il fenomeno turistico.


“Le partenze dai 22 principali Paesi europei nel 2007 – ha spiegato Mara Valente, direttore del Ciset – cresceranno intorno al 3,9%. Si registreranno ottime performance per le partenze dal Nord america con una percentuale in progresso del 6,2%”. È soprattutto il recupero economico nell’Europa centrale a garantire un’alta propensione ai viaggi.


Se si sposta l’attenzione poi al turismo internazionale in Italia nel 2007 si segnala per il Belpaese un’inversione di tendenza: gli arrivi mondiali verso il nostro Pese registreranno un crescita del 3,7% rispetto al 2006. Avanzano anche i flussi dai principali mercati (+3,2%). Si tratta delle migliori performance registrate dal 2001. Sul fronte partenze, quelle internazionali dall’Italia verso i principali Paesi supereranno nel 2007 i 20milioni, con tassi di incremento del +2,2%.