La Turchia punta sul controllo della spesa (fondionline.it) - 2

Inviato da Redazione il Lun, 27/11/2006 - 16:27
Queste modifiche devono essere accompagnate dall'adozione di piani di privatizzazione del settore energetico e portuario, e dalla graduale riduzione del peso del settore agricolo. Il Fondo Monetario Internazionale avverte che questi cambiamenti devono essere integrati da un'austera e razionale politica fiscale. Storicamente, uno dei maggiori problemi turchi sono i suoi conti pubblici. Dopo il default del sistema finanziario degli anni novanta, il paese ha concluso accordi con il Fondo Monetario Internazionale per riformare l'economia. Gli accordi hanno permesso di ridurre il deficit dal 19% del 2001 al 4,5% del Pil nel 2004. Nello stesso periodo, si è messa in moto una riduzione del debito pubblico, passato dal 99% del Pil del 2001 a meno del 70% di oggi.
Tuttavia, proprio nel corso di questo mese, il governo di Ankara ha annunciato un piano per accrescere del 17% la spesa pubblica nel 2007, una misura accolta male dagli Organismi finanziari internazionali, in quano giunta nel mezzo di un anno pre-elettorale. L'allarme lanciato dal FMI ha obbligato l'esecutivo a congelare fondi per 997 milioni di dollari che dovevano essere investiti nel quarto trimestre dell'anno in corso. Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale di Ankara hanno espresso forti preoccupazione per il probabile aumento della spesa nel 2007. Il FMI Ha inoltre accordato un prestito di 10.000 milioni di dollari per poter procedere sulla strada delle riforme.
A favore della Turchia gioca la buona dinamica dei prezzi al consumo. L'inflazione è passata dal 70% di cinque anni fa, al 10% del 2005. Le previsioni governative e quelle formulate dalla Banca Centrale indicano che la crescita dei prezzi potrebbe cadere fino al 5,2% nel 2006 e all'1,7% nel 2008. A cura di www.fondionline.it
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