Turchia: Ankara tiene testa al temporale (Fondionline.it) -2

Inviato da Redazione il Mar, 03/07/2007 - 10:53
Una parte della crescita si deve ai consumi privati -che hanno archiviato un +5,2% nel 2006- e ai nuovi investimenti, oltre al ridimensionamento dei tassi di interesse reali, alla rapida espansione del credito e dei flussi di investimenti esteri che si è tradotta in una crescita della formazione del capitale fisso del 7,3% nel 2006. Una congiuntura che ha favorito la moderazione dell'inflazione fino a posizionarla su livelli inferiori alle due cifre.
Fino a questo momento, la fase positiva non è stata influenzata dall'instabilità politico- economica, anche se gli analisti sostengono che gran parte del credito internazionale e finanziario di cui gode il paese sarà messo in discussione nella prossima tornata elettorale. Gli Organismi internazionali, l'Unione Europea e il governo statunitense hanno fornito un appoggio pubblico al premier Recep Tayyip Erdogán, definendolo l'artefice della riattivazione economica del paese.
I principali effetti dell'incertezza sull'origine politica del futuro esecutivo si sono materializzati in una retromarcia del mercato finanziario turco e in un sensibile incremento dellavolatilità sui titoli di rischio. In un'economia che produce circa 400.000 milioni di Usd annui, il tasso di crescita delle esportazioni nel 2006 è stato dell'8,3% e quello delle importazioni del 7,1%, confermando la vitalità del sistema produttivo. (Segue).
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