1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Trump: accordo a sorpresa su tetto debito. Ma dollaro paga caos Fed con rumor Cohn e addio Fischer

In attesa dell’evento market mover della settimana, ovvero la decisione sui tassi della Bce e la successiva conferenza stampa di Mario Draghi, l’euro sale sul dollaro, +0,14% a $1,1934. La …

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

A sorpresa Donald Trump riesce a raggiungere un accordo sul tetto del debito Usa, prorogando il termine entro cui dovrebbe essere alzato di tre mesi. Una buona notizia, che permette a Wall Street di chiudere la sessione in territorio positivo. Tuttavia, preoccupa il futuro della Fed, e non solo per le dimissioni del numero due, il vicepresidente Stanley Fischer, ma anche per le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, secondo cui è improbabile che Trump decida di rimpiazzare la numero uno Janet Yellen con Gary Cohn, attuale responsabile del National Economic Council, considerato fino a poco tempo fa tra i più probabili a prendere le redini della Banca centrale Usa.

Immediata è stata la reazione dei mercati azionari, che avevano data quasi per certa la nomina di Cohn.

Secondo il Wall Street Journal, i rapporti tra Trump e Cohn si sarebbero incrinati a seguito della mancata ferma condanna, da parte del presidente, dei fatti di violenza di Charlottesville.

Alla notizia si è aggiunto l’annuncio del vicepresidente della Fed Fischer, che ha rassegnato le dimissioni apparentemente per “motivi personali”.

Anche qui la reazione dei mercati non si è fatta attendere e ha interessato più che altro il forex, con il Dollar Index che è sceso a 92,005, minimo in otto giorni, e poi ulteriormente al minimo intraday di 91,62, prima di essere scambiato a 92,11, comunque in calo nella sessione.

La valuta americana, che è scesa di quasi -10% nel 2017, ha pagato le dimissioni di quello che era stato considerato uno dei membri più falchi del Fomc.

Ciò significa che Trump si troverà a dover prendere una doppia decisione, per non lasciare vuote le cariche sia di vice presidente che di numero uno della Fed visto che, in quest’ultimo caso, il mandato di Janet Yellen scade all’inizio del 2018, e il presidente americano ha lasciato intendere che non ha intenzione di riconfermarla.

Così ha commentato la notizia dell’addio di Fischer alla Fed Boris Schlossberg, managing director presso la strategia di forex di BK Asset Management, in una email alla Cnbc:

“Non credo che sia una buona notizia. Insieme a Yellen, Fischer era il pilastro della politica monetaria. Generalmente i mercati dei capitali odiano i periodi di transizione..e sembra che avremo un grande cambiamento alla Fed, che è l’ultima parte indipendente e competente dell’apparato che prende decisioni politiche negli Usa”.

La buona notizia che ha dato una spinta a Wall Street alla fine della sessione è stata l’intesa raggiunta da Trump e i democratici, volta a evitare lo shutdown del governo.

Così ha commentato la reazione dei listini azionari Usa Daniel Lacalle, responsabile economista presso Tressis Gestion:

I mercati erano troppo nervosi per il rischio di un mancato innalzamento del tetto del debito. Tra l’altro, una situazione del genere si è presentata 90 volte nella storia”.

In attesa dell’evento market mover della settimana, ovvero la decisione sui tassi della Bce e la successiva conferenza stampa di Mario Draghi, l’euro sale sul dollaro, +0,14% a $1,1934. Il dollaro, nonostante l’accordo sul debito Usa, è sotto pressione anche nei confronti dello yen, e perde -0,19%, a JPY 109,01.