Trump-Abe: nuovo modello di cooperazione globale dopo abbandono TPP

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Dopo che il presidente statunitense Donald Trump si è tirato fuori dalla Trans Pacific Partnership, il primo ministro del Giappone Shinzo Abe probabilmente proporrà che il quadro bilaterale USA-Giappone si affermi come il nuovo modello per il futuro nel guidare gli sviluppi economici globali.

A pensarla in questa maniera è Jesper Koll, Head of WisdomTree in Giappone, in una lucida analisi promossa questa mattina alla luce dell’incontro in agenda oggi fra i due primi ministri. Secondo il gestore, l’agenda di provvedimenti economici di Shinzo Abe sembra esser in linea con l’ambizioso programma di Donald Trump “America first”.

L’incontro odierno è il secondo fra i due, dopo quello del 17 novembre scorso, e i punti di contatto emersi fra i due sono rappresentati dalla “forte personalizzazione delle politiche interne che entrambi vogliono portare avanti – spiega Koll – e soprattutto dai progetti infrastrutturali finanziati dal Giappone e realizzati dagli Usa che Abe proporrà a Trump”.

Più nel dettaglio, il Giappone offrirebbe il finanziamento di questi progetti con prestiti a basso interesse, la mobilitazione di risorse dal fondo pensione pubblico del Giappone e di altri finanziatori pubblici.

Sullo sfondo rimarrebbero da sanare le frizioni sul fronte monetario, che invece hanno interessato i rapporti del Tycoon con la Bank of Japan, in passato accusata di manipolare il tasso di cambio dello yen a proprio favore.

In questo quadro “quanto più a fondo si svilupperà il rapporto Trump-Abe, tanto inferiore sarà il rischio di imprevedibili frizioni bilaterali. In particolare, più sarà positiva la cooperazione economica, meno sarà probabile che il Giappone venga sospettato di manipolare la propria valuta”, conclude il report di Jesper Koll.