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Tronchetti non esclude extra-dividendo Pirelli e riacquisto pneumatici

QUOTAZIONI Prelios
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In attesa della chiusura dell’operazione Telco gli azionisti Pirelli possono iniziare a sperare. Nella conference call che ieri sera ha seguito la presentazione dei risultati del primo semestre il presidente del gruppo, Marco Tronchetti Provera, ha detto di non essere contrario all’ipotesi di un dividendo straordinario, specificando comunque che la decisione spetterà al cda.


La liquidità proveniente dalla cessione della quota in Olimpia, in cui è custodito il 18% di Telecom Italia, – ha tuttavia spiegato – verrà inizialmente impiegata a livello aziendale per l’azzeramento del debito (circa 1,15 miliardi di euro) e in secondo luogo nel business dei pneumatici. “Siamo pronti a discutere di un buy back se sarà un buon affare”, ha detto Tronchetti, lasciando intendere di non escludere il riacquisto della quota delle banche in Pirelli Tyre se il prezzo dovesse essere conveniente. Ipotesi di buy back non esclusa anche nel caso di Pirelli Re, ma sempre sotto la condizione di convenienza economica.

Nel primo semestre l’utile netto delle attività in funzionamento è stato pari a 181,2 milioni di euro, in crescita del 48,6% rispetto a un anno prima, pari a un utile netto di 198,3 milioni (+2,7%) comprendendo anche le attività in via di dismissione legate a Olimpia. Questa ha contribuito unicamente al risultato netto dopo le imposte, con un impatto negativo per 73,9 milioni. Una plusvalenza è invece legata alla cessione dei warrant su Prysmian a Goldman Sachs per 91 milioni. L’utile netto della capogruppo Pirelli & C. è invece ammontato a 139 milioni, in crescita del 5,4%.


I ricavi semestrali del gruppo hanno messo a segno un incremento a doppia cifra (+10,6% su base omogenea) a 2,666 miliardi di euro, così come il risultato operativo comprensivo dei proventi da partecipazioni (+10,2% a 341,6 milioni di euro). La posizione finanziaria netta del gruppo della Bicocca al 30 giugno è risultata passiva per 2.969,2 milioni di euro (in miglioramento dai -3.073,8 milioni di euro al 31 marzo 2007).