Trimestre in rosso per la Gm, S&P e Moody's in agguato

Inviato da Redazione il Gio, 17/03/2005 - 08:21
Azienda-simbolo della potenza economica americana e della "cultura" dell'automobile, la General Motors brucerà quest'anno 2 miliardi di dollari di cash-flow, in aggiunta ai 2 miliardi del salasso Fiat, rischiando così di trasformarsi in un caso emblematico di declino industriale. Note da tempo, le difficoltà della più grande multinazionale dell'auto sono state confermate ieri da un profit warning, un allarme sull'andamento degli utili, che ha avuto pesanti ripercussioni a Wall Street. Secondo un comunicato della Gm, il bilancio 2005 sarà peggiore delle aspettative con una perdita di 1,5 dollati per azione nel primo trimestre e un guadagno di appena 1-2 dollari a titolo, rispetto ai 4-5 dollari delle previsioni. Dietro all'improvviso cedimento c'è il calo delle vendite di Suv, cioè i fuoristrada, legata all'impennata del petrolio. E come se non bastasse i guai non sono finiti. Le agenzie di rating, S&P e Moody's, stanno infatti valutando se retrocedere le obbligazioni Gm a livello di junk bonds, azioni spazzatura. Se ciò accadesse i costi dell'indebitamento del gruppo di Detroit andrebbero alle stelle, aggravando ulteriomente le prospettive finanziarie. Gm ha in totale emesso obbligazioni per un controvalore di 116 milioni di dollari.
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