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Trimestrali e Wall Street spingono le borse europee

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Le indicazioni in arrivo dai dati trimestrali e la buona intonazione dei listini statunitensi, dove il Dow Jones ha superato la soglia dei 20 mila punti per la prima volta, spingono i listini del vecchio continente.

A Londra il Ftse100 ha terminato a 7.164,43 punti, lo 0,2% in più rispetto al dato precedente, il Cac40 è salito di un punto percentuale a 4.877,67 (+0,99%) e l’Ibex ha guadagnato l’1,73% a 9.549,30. La performance migliore è stata registrata a Francoforte, dove il Dax ha segnato un +1,82% a 11.806,05 punti.

Tra le società che hanno presentato i conti spicca Logitech (+15,54%), che ha battuto le stime e alzato la guidance sulle vendite, e il Banco Santander (+4,03%) che ha chiuso il quarto trimestre 2016 con un utile di 1,6 miliardi di euro, contro gli 1,42 miliardi di euro del consenso.

Tra i bancari, acquisti anche su Deutsche Bank (+5,75%) in scia dell’indiscrezione relativa la possibile quotazione della divisione asset management.

“Ci sono tutte le pre-condizioni per una crescita stabile dell’inflazione […] sono ottimista e credo che presto potremo iniziare a parlare di un’uscita” dal piano di acquisto bond (QE, Quantitative Easing). È quanto ha dichiarato Sabine Lautenschlaeger, membro tedesco del board della Banca Centrale Europea.

“Al momento – ha detto Lautenschlaeger nel corso di un evento ad Amburgo- la crescita dell’inflazione è in gran parte guidata dai prezzi dei prodotti energetici e questo può avere un effetto temporaneo […] quella che ci interessa di più è l’inflazione sottostante”.