Trimestrali Usa-Europa: 5 le conclusioni di Societe Generale

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 26/08/2014 - 13:28

La stagione delle trimestrali ancora non si è chiusa ma il 92% delle società europee e il 97% di quelle statunitensi hanno già pubblicato i risultati di secondo trimestre. Da Alcoa, che ha diffuso i suoi conti lo scorso 8 luglio, l'indice Stoxx 600 è rimasto invariato, registrando molta volatilità. E così sono cinque le conclusioni a cui Societe Generale è giunta e che ha affidato ad un report diffuso questa mattina.

1° conclusione: Come sempre, più della metà (quasi il 60%) degli utili delle aziende del Vecchio Continente sono stati al di sopra o in linea con il consensus degli analisti. In particolare, secondo le stime degli esperti di Ibes, la crescita degli utili europei è ora prevista del 6% nel 2014 (dell'8% negli Stati Uniti).

2° conclusione: La stagione delle trimestrali a stelle e strisce è stata migliore dei quella europea. La migliore qualità della guidance e una maggiore crescita del Pil ha spianato la strada all'84% delle società Usa verso un raggiungimento degli utili superiori o in linea alle attese.

3° conclusione: Il settore bancario (rating overweight) ha riportato dei buoni risultati ma nel 2014 gli utili sono stati rivisti al ribasso. Sia negli Stati Uniti sia in Europa più del 50% degli istituti di credito hanno pubblicato utili migliori delle aspettative. Tuttavia, le stime di utili per azione nel 2014 sono state tagliate del 5% a causa delle controversie legali.

4° conclusione: I prodotti di prima necessità (rating underweight) e le utility (rating overweight) hanno riportato un forte secondo trimestre. Dopo le solide sovraperformance da inizio anno, le utility (caratterizzate da un attraente dividend yield) hanno raggiunto risultati trimestrali solidi. Il settore dei beni di consumo primari (giudicato da SocGen troppo costoso) ha battuto in linea generale le attese del mercato, ad eccezione del tabacco (rating neutral).

5° conclusione: l'industria di base (rating overweight), il settore automobilistico (rating neutral) e sanitario (rating neutral) hanno invece deluso le previsioni. Le operazioni di M&A hanno generato forti performance di mercato delle società health care sebbene i risultati del secondo trimestre si siano dimostrati contrastati. I settori globali e ciclici, come l'industria di base e l'automotive, hanno mostrato conti al di sotto delle stime in Europa ma non negli Stati Uniti.

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