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Trimestrali corporate Usa: i dati di Caterpillar appesantiscono il Dow

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Giornata di trimestrali corporate per gli Stati Uniti, che vedono i listini trascinati al ribasso dal cattivo andamento di Caterpillar. Il titolo del gruppo Usa produttore di macchine per attività di costruzione ha infatti registrato vistosi cali di oltre il 7% fin dalle fasi di pre-mercato, nonostante i risultati positivi conseguiti alla chiusura del periodo. Caterpillar ha infatti chiuso il secondo trimestre con una crescita degli utili del 44%, per 1,02 miliardi di dollari complessivi, con un eps di 1,52 dollari (1,72 dollari se non si considerano i costi dell’acquisizione di Bucyrus).  Il risultato, benché positivo, è ben al di sotto della stima degli analisti interpellati da Bloomberg, che prevedevano un guadagno per azione di 1,75 dollari. Eccedono invece le aspettative i ricavi del periodo, ammontati a 14,2 miliardi contro i 13,23 miliardi attesi.


 Altri titoli importanti hanno però fatto registrare risultati in crescita. In particolare Mc Donald ha visto i suoi profitti trimestrali crescere del 15%, dopo il successo della catena Mc Cafè nella vendita di bevande, e grazie al boom di vendite di alcuni prodotti come la limonata alla fragola e i Chicken McNuggets. Le entrate nette del gruppo dei fast food dell’Illinois sono salite a 1,41 miliardi di dollari dai 1,13 miliardi del periodo precedente. Il guadagno per azione ammonta a 1,35 dollari, più della stima degli analisti sentiti da Bloomberg che parlava di 1,28 dollari. Le vendite hanno raggiunto i 6,91 miliardi di dollari, +16%, eccedendo la stima degli analisti di 6,91 milioni. Il titolo si sta comportando bene sul Nyse, guadagnando oltre il 2,5%.

 Profitti trimestrali in crescita per General Electric. Il colosso statunitense ha visto gli utili salire del 21% a 3,76 miliardi di dollari nel secondo trimestre, dai 3,11 miliardi dello stesso periodo del 2010. Il risultato per azione si è attestato a 35 centesimi, mentre al netto delle poste straordinarie è stato pari a 33 centesimi, uno in più rispetto al consenso. In calo invece i ricavi, scesi da 36,93 a 35,62 miliardi (consenso a 34,72). Il titolo ha ben promesso nelle fasi di pre-apertura del mercato, e fa ora registrare un aumento di circa lo 0,8%.


Buoni anche i risultati di Verizon, la  seconda maggiore compagnia telefonica negli Stati Uniti, che ha archiviato il secondo trimestre 2011 con profitti in salita a 1,61 miliardi di dollari, ovvero 57 centesimi per azione, e che ha annunciato la nomina di Lowell C. McAdam a nuovo amministratore delegato. Fatturato in crescita, ma peggiore delle attese invece per il gruppo tecnologico americano Honeywell, con vendite salite del 15% nel secondo trimestre, attestandosi a 9,1 miliardi, contro le attese di 9,26 miliardi ma con un eps attestatosi a un dollaro, contro i 98 centesimi stimati dal mercato.


Indicazioni contrastanti per Xerox, che ha visto i ricavi salire meno delle attese ma ha rivisto al rialzo la stima sull’eps dell’intero esercizio, da 1,05-1,1 a 1,07-1,12 dollari per azione.

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